Torrente San Giovanni
il torrente San Giovanni

Si sblocca l’iter per il finanziamento necessario all’esecuzione delle opere di regimentazione idraulica del torrente San Giovanni. Si tratta di lavori particolarmente attesi dai residenti perché il torrente rappresenta una bomba ecologica sul territorio, che ogni qualvolta si verificano forti piogge suscita forte apprensione e fa temere per il rischio che possa esondare. “Il 27 agosto scorso è stato firmato il decreto da parte della Protezione Civile che mette l’ufficio del commissario di governo per il Dissesto idrogeologico nelle condizioni di fare finalmente la gara”, annuncia il presidente del Consiglio comunale, Danilo Bevacqua a seguito di una missione a Palermo che ha sbloccato la questione. “In sostanza la Protezione Civile doveva l’ok alla spesa per la parte di finanziamento che la riguardava e questo via libera è arrivato”, evidenzia Bevacqua.

I due finanziamenti. Si tratta di opere da oltre 3 milioni di euro per la sistemazione idraulica del torrente San Giovanni e la parte che si è sbloccata è quella da 2 milioni euro mentre per l’importo rimanente l’altro step da espletare a questo punto è la gara d’appalto. Per il torrente “San Giovanni” ci sono due fonti di finanziamento, e nello specifico Un milione 200 mila euro dai fondi del Patto per il Sud, e 2 milioni di euro proprio tramite il Dipartimento regionale di Protezione Civile. L’importo complessivo dei lavori per la sistemazione idraulica del torrente Santa Venera è di 3 milioni 200 mila euro. Soggetto attuatore è il Commissario di governo contro il dissesto idrogeologico e l’accorpamento dei due fondi in un unico finanziamento ha dato delega proprio al commissario per il Dissesto Idrogeologico.

Incubo piogge. L’incubo è quello delle piogge che già da settembre e ottobre potrebbe nuovamente rappresentare un pericolo per l’abitato della zona, motivo per cui servono al più presto i lavori per mettere in sicurezza il torrente e scongiurare pericoli per l’abitato. “Purtroppo la burocrazia rimane un problema e lo abbiamo visto anche in questo iter e la prospettiva concreta, a questo punto – conclude Bevacqua – è che anche per quest’anno il Comune debba essere costretto a proprie spese a procedere alla pulizia, perché ovviamente servirà del tempo prima che possano partire quei lavori e intanto va fatto subito, in ogni caso, un intervento immediato a salvaguardia dei cittadini”.

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