i Carabinieri di Taormina

L’emergenza sicurezza a Giardini Naxos è stata ieri al centro di un summit in Prefettura a Messina tra il Comitato provinciale per l’Ordine pubblico e il sindaco di Giardini, Nello Lo Turco. Il primo cittadino è stato convocato in Prefettura per fare il punto della situazione a seguito, in particolare, dei fatti di cronaca che hanno afflitto la località turistica naxiota nei giorni di ferragosto con i 2 accoltellamenti avvenuti ai danni di un 22enne di Biancavilla (vicenda per la quale è stato arrestato dai Carabinieri di Taormina un 19enne di Biancavilla) e di un 24enne turista tedesco (indagini in corso dei Carabinieri per rintracciare i due aggressioni). Al termine del confronto di ieri mattina è stata decisa la necessità di norme più stringenti da parte del Comune all’atto del rilascio dell’agibilità dei locali, mentre le Forze dell’Ordine hanno già intensificato i controlli sul territorio.

Controlli sul territorio. “Alla luce dell’interlocuzione costruttiva che era stata già avviata con le autorità preposte su questo fenomeno già nei giorni scorsi – evidenzia Lo Turco – sono stato convocato in Commissione provinciale per l’Ordine pubblico e la sicurezza, in sostanza, sono emerse due linee guida che verranno portate avanti da questo momento e a maggior ragione per il futuro. Le Forze dell’Ordine intensificheranno i controlli, ed anzi va detto che questo è già avvenuto e in questi giorni credo che questo sia stato anche notato dai cittadini, fermo restando che purtroppo si tratta di gravi episodi che possono accadere ovunque e che hanno colpito la nostra città analogamente a quanto era avvenuto in altri casi anche in altri centri turistici della riviera”.

L’agibilità ai locali. “Ma soprattutto – ha detto Lo Turco – è stata richiesta una maggiore attenzione da parte del Comune nelle procedure per il rilascio dell’agibilità dei locali, in un contesto nel quale c’è chi prova ad aggirare la normativa vigente e crea poi dei problemi”.

L’escamotage. Il sindaco di Giardini Naxos, in sostanza, si riferisce ad alcune attività del litorale che in non pochi casi risulterebbero autorizzati per accogliere soltanto 99 persone con intrattenimento musicale e che invece poi ne accolgono molte di più. Quota 99 diventa poi una soglia importante della vicenda, in quanto di riflesso si tratterebbe di una indicazione minima con la quale c’è chi dichiara appositamente di operare soltanto entro un centinaio di persone, in realtà soltanto per non dover passare dal più rigido vaglio della Questura.

Riflettori sulle residenza estive. Lo Turco ha ribadito poi che sono già in corso dei controlli incrociati a cura degli uffici comunali sulle seconde residenze e dimore utilizzate per vacanze. Il recente arresto del latitante Francesco Riitano ha riportato, infatti, d’attualità a Giardini il problema degli immobili che vengono spesso affittati “nell’ombra”, locazioni in nero e situazioni in cui gli appartamenti vengono presi per qualche giorno (o settimana) a persone cui non si conosce la reale identità e che poi possono rivelarsi soggetti ricercati come il brooker della ‘Ndrangheta che risiedeva in Via Iannuzzo. Su questo fronte c’è l’esigenza di stanare gli evasori ma anche chi attraverso questa ostinata volontà di fare i “furbi” e fare soldi “facili” in nero va a consegnare le chiavi di casa a soggetti che possono rappresentare un pericolo per il territorio.

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