Rosario Crocetta (foto Lapresse)

Clima teso a Palazzo dei Giurati dove il ribaltone al vertice di Asm Taormina, con il defenestramento di Agostino Pappalardo e la nomina di Antonio Fiumefreddo, è arrivato dopo una lunghissima seduta di Consiglio comunale. La scelta del nuovo liquidatore scatena già da qualche settimane le prime polemiche in città ma anche rumors insistenti che ipotizzano un’intesa politica tra il sindaco Mario Bolognari e l’ex governatore Rosario Crocetta e l’ex senatore Beppe Lumia per la nomina di Fiumefreddo all’Azienda Servizi Municipalizzati. Voci sulle quali il primo cittadino è intervenuto in Consiglio comunale per smentire di aver ricevuto, in tal senso, “telefonate” o indicazioni dai due esponenti del centrosinistra.

Le allusioni. “La nomina di Fiumefreddo è stata difesa dal sindaco Bolognari. “Il nome di Fiumefreddo – ha detto il sindaco – non mi è stato suggerito da nessuna telefonata. Non c’è Crocetta e non c’è Lumia. La scelta è nata all’interno del gruppo consiliare. Conosco Fiumefreddo e lui conosceva me. L’ho incontrato e abbiamo valutato la fattibilità di questo passaggio. Il punto essenziale è se siamo in grado di revocare nel più breve tempo possibile la liquidazione e chi può farlo? Su tutto il resto, ripeto, sono state fatte dietrologie nate a Catania e trasferite a Taormina, c’è chi ha parlato del sen. Beppe Lumia ma non esiste nulla e a queste allusioni non si può dare alcun credito”.

Revocare la liquidazione. “L’avvocato Fiumefreddo – ha aggiunto Bolognari – sa come si imposta una delibera per revocare la liquidazione e ha già detto di accettare a tempo e che la sua attività sarà finalizzata alla revoca della liquidazione. Prima arriviamo a quella revoca e alla nomina di un Cda e meglio è per tutti, per il Comune e per la sua salute finanziaria e anche per il passato, del quale un giorno ci sarà qualcuno che terrà conti”.

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