Matteo Salvini

Nel giorno della nascita del nuovo governo PD-M5S, Matteo Salvini incassa la sconfitta e l’uscita di scena da Palazzo Chigi. Ma il leader della Lega già rilancia la sfida. “Per il Pd “prima le poltrone”, sempre, per noi invece “Prima gli Italiani”, sempre. Forza Amici, non potranno scappare dal voto all’infinito: io sono pronto e determinato come non mai, conto su di voi”. E’ il messaggio lanciato dal capo del Carroccio.

“Non mollo”. “Mi chiedono se voglio mollare. Mai, dico mai. E’ in corso un furto di democrazia per fare fuori Salvini e il primo partito italiano. Una minoranza litigiosa e sconfitta a tutte le elezioni vuole rientrare dalla finestra al governo del Paese dopo che gli italiani li hanno cacciati dalla porta. L’unico collante che li tiene insieme sono le poltrone. Questo governo è stato scelto a tavolino fuori dai confini italiani e Bruxelles è pronta a ricompensare il nuovo governo delle poltrone. Ma che cosa hanno promesso? Che vergogna, c’è modo e modo di prendere in giro le persone”.

L’appello. Salvini lancia così un appello ai suoi elettori, ai militanti leghisti e ai suoi simpatizzanti: “Tutti in piazza nella capitale il 19 ottobre per una giornata di orgoglio italiano, me lo chiedete in migliaia, bisogna farsi sentire contro questo furto di democrazia”, annuncia in una diretta social dal tetto del Viminale. Per il capo della Lega si tratterà dell’apice di una mobilitazione che partirà questa settimana nelle feste di partito della Lega al Nord, passando per un nuovo tour delle regioni meridionali, l’assemblea di tutti gli amministratori del 14 settembre e poi Pontida l’indomani. Poi, il 21-22 settembre, i gazebo per sottoscrivere l’appello contro il governo nelle piazze italiane.

La promessa. “Celebrano la mia sconfitta. Renzi si goda il momento e stappi pure lo champagne. Non vi libererete però così facilmente di me, non ho paura di fare mesi o un anno o due di opposizione, torneremo. Non basta un giochino di palazzo a fermarmi. Non ho paura di processi, minacce di morte, proiettili, scritte sui muri e minacce dei mafiosi, e dovrei spaventarmi di un Renzi qualunque e di qualche mese di opposizione al governo dei poltronari?”, ha concluso Salvini, non senza lanciare anche una bordata a Mattarella: “Il Capo dello Stato è del Partito Democratico”.

© Riproduzione Riservata

Commenti