Matteo Renzi

“Oggi, con l’incarico per formare il nuovo governo, Salvini esce politicamente di scena. Qui non si tratta di rivendicare meriti, ma di constatare un fatto: oggi è realtà ciò che un mese fa sembrava impossibile. E questo è un bene per chi crede che la politica sia civiltà e non truce scontro di violenza verbale. Molto è ancora da fare, molte le contraddizioni, molti i problemi aperti. Ma intanto: Istituzioni 1 – Populismo 0”. Lo afferma il senatore dem Matteo Renzi con un post destinato a far discutere.

Parlamento non è Papeete. “Guardiamo i fatti – dichiara Renzi -. All’inizio di agosto il Paese era in mano a un presunto Ministro dell’Interno, che usava linguaggio di odio contro il diverso, che chiedeva pieni poteri, che isolava l’Italia nei tavoli internazionali, che non chiariva il rapporto con la Russia, che teneva in ostaggio donne e bambini su malmessi carrozzoni del mare ignorando la tradizione di accoglienza e valori che l’Italia ha sempre avuto. E questo signore, Matteo Salvini, aveva preparato una campagna elettorale a torso nudo nei principali beach club italiani senza alcun riguardo alle regole costituzionali. Ma il Parlamento non è il Papeete”.

Matteo contro Matteo. L’ex premier canta vittoria, insomma, per la formazione del nuovo governo e soprattutto perchè Salvini con la Lega finisce adesso all’opposizione. Si accende, una volta di più, lo scontro tra i due nemici. Matteo contro Matteo. Stavolta il senatore fiorentino esulta per la sua inattesa “resurrezione” politica e sono in tanto a prevedere che in cabina di regia del nuovo Esecutivo ci sarà proprio lui.

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