il Pronto Soccorso di Taormina

Aspettando i rinforzi e in attesa di una svolta sul fronte della sicurezza non si spengono i riflettori sui problemi irrisolti del Pronto Soccorso dell’ospedale San Vincenzo di Taormina. Il reparto diretto dal dott. Mauro Passalacqua ha affrontato un ferragosto di “fuoco” caratterizzato, come era prevedibile, da tanti accessi e per affrontare l’atavica questione della carenza di organico, è stato il personale del Pronto Soccorso a farsi carico delle difficoltà rinunciando alle ferie estive.

Niente ferie. Medici ed infermieri hanno preso ciascuno 2 o 3 giorni di riposo, e di fatto hanno così rinunciato, di propria scelta, ai 15 giorni di ferie che spettavano loro di diritto. A supportarli sono stati due medici della Medicina Generale del “San Vincenzo” in occasione di 3 turni a Ferragosto, mentre per il resto è stato proprio il personale del Pronto Soccorso a farsi carico di affrontare i numerosi arrivi in reparto. Ora serve, insomma, che la Regione Siciliana vada oltre la logica dei periodici sopralluoghi e che faccia la sua parte, dando un apporto concreto e risolutivo alle legittime esigenze di una struttura strategica come l’intero ospedale San Vincenzo.

il dott. Mauro Passalacqua

Obiettivo sicurezza. Ma rimane soprattutto in attesa di una svolta la questione della sicurezza e della tutela sia del personale medico e infermieristico e dell’utenza stessa a fronte del rischio di episodi di violenza ed aggressioni già verificatesi come quella che ad inizio luglio vide scagliarsi un disabile psichico contro il dott. Passalacqua. Proprio qualche giorno fa, a quanto risulta, si è verificata l’ennesima aggressione, stavolta ad opera di un 40 enne, un cittadino palermitano che si è scagliato contro una dottoressa e contro un infermiere. Alla dottoressa sono state riscontrate lesioni guaribili in un paio di giorni ma è stata comprensibile anche la paura”.

Il caso in Parlamento. C’è la necessità di arrivare ad una soluzione e tra l’altro la senatrice Urania Papatheu lo scorso luglio ha presentato un’apposita interrogazione all’allora ministro dell’Interno, Matteo Salvini, per chiedere “un presidio fisso di polizia o la vigilanza armata per garantire la sicurezza sia ai medici che ai pazienti del Pronto Soccorso”. E sempre l’esponente siciliana di Forza Italia ha anche richiesto all’Asp l’attivazione di un tavolo tecnico per la discussione dei problemi del Pronto Soccorso di Taormina.

I dati del 2019. Eloquente è il dato già raggiunto e superato in questi giorni che riguarda gli accessi annuali al Pronto Soccorso di Taormina: nel 2019 si contano già oltre 16 mila accessi. Nelle giornate di ferragosto la media degli accessi è stata di 150 persone circa. Per altro, si sta verificando un incremento dell’utenza anche in queste ore, in controtendenza con chi ipotizzava che dopo ferragosto vi fosse un decremento delle richieste di assistenza.

Quando il potenziamento? Si continua ad attendere che si concretizzi il potenziamento dell’organico, che al momento come ha già evidenziato anche l’Asp Messina è difficilmente risolvibile con le attuali graduatorie dei concorsi. “Alcuni vincitori di concorso, in realtà, sono già dentro la struttura con un contratto a tempo determinato, quindi non determinano un incremento delle unità di personale”, ha infatti evidenziato il direttore generale dell’Asp Messina, Paolo La Paglia.

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