l'assessore alla Pubblica Istruzione, Francesca Gullotta

“La scuola materna di Taormina inizierà quasi certamente il nuovo anno scolastico nei locali della “Vittorino da Feltre”, nel frattempo si valuterà la soluzione più idonea per il trasferimento provvisorio in un altro immobile”. Lo ha reso noto l’assessore alla Pubblica Istruzione, Francesca Gullotta, che così fa il punto della situazione sulla scuola materna, che dovrà trovare una nuova sede temporanea nel momento in cui verranno avviati i lavori di ristrutturazione della ex scuola elementare Vittorino da Feltre.

Verso i lavori. Come si sa, infatti, la vecchia scuola elementare chiusa dal 2004 sta per essere sottoposta ad un piano di interventi finanziato dalla Regione con Un milione e 700 mila euro, ed il relativo cantiere potrebbe scattare già in autunno per poi protrarsi complessivamente per 2 anni. E la materna, che si trova nell’unica ala della “Vittorino da Feltre” che in questi anni è rimasta aperta, dovrà comunque trovare una nuova sede perché a salvaguardia dell’incolumità dei bambini non sarà possibile lasciarli nell’attuale struttura mentre sarà aperto il cantiere.

Valutazioni in corso. “Al momento non c’è ancora nulla di deciso in senso definitivo – spiega l’assessore Gullotta -. Stiamo valutando, con la Giunta ed insieme alla dirigente scolastica, Carla Santoro, quale dovrà essere la soluzione più idonea ed è una situazione che stiamo verificando. E’ molto probabile che si possa iniziare comunque l’anno scolastico nella sede attuale, aspettiamo intanto di conoscere la situazione dei lavori per la “Vittorino da Feltre”, che sono stati appaltati di recente dall’Urega, per capire effettivamente quando scatteranno poi le relative opere”.

Le perplessità. L’assessore comunque non fa mistero di qualche perplessità sull’ipotesi di un trasferimento nei locali comunali della casa di riposo “Carlo Zuccaro” di contrada Sant’Antonio: “Per i bambini sono necessari, in qualunque caso, dei locali idonei, per questo dico che stiamo vagliando anche altre opportunità. L’ideale sarebbe il trasferimento nell’immobile delle delle Suore Francescane Missionarie di Maria ma è difficile arrivare a questa soluzione”.

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