Gian Marco Centinaio (foto Adnkronos)

“Noi ci siamo per parlare di cose concrete. Vogliamo sederci attorno ad un tavolo, fare autocritica, vedere cosa si può portare a casa del contratto di Governo, vedere i 10 punti di Di Maio che sono quasi tutti punti del contratto. Il Movimento 5 Stelle ci conosce e sa quanto siamo simili a loro, soprattutto nel fatto di considerarci delle persone normali e non dei fenomeni”. Così il ministro leghista Marcio Centinaio prova a lasciare aperte le porte ad un “secondo forno”, un nuovo tentativo di intesa con il Movimento Cinque Stelle dopo la crisi di ferragosto e le dimissioni di Giuseppe Conte. Ma, a questo punto, è decisamente tardi e i grillini sembrano aver già chiuso le porte ad un ritorno con il Carroccio. La Lega prova a raffreddare i toni di scontro con i pentastellati ma restano pochi spazi, se non praticamente inesistenti, per la “pace” tra Lega e M5S.

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