Agostino Pappalardo, Comandante della Polizia locale di Taormina

In attesa della parola “fine” sui conteggi in atto del dare-avere tra Comune e Asm di Taormina, l’azienda servizi municipalizzati ha ultimato nelle scorse ore i propri versamenti riguardanti il ticket di ingresso ai parcheggi Lumbi e Porta Catania. Asm ha effettuato, infatti, con relativo pagamento di mercoledì scorso il riversamento di riscossione del ticket comunale parcheggi per il mese di luglio, pari ad un importo di 110 mila 572 euro.

Ticket versato. In questo modo Asm si è messa definitivamente in linea con i pagamenti dovuti per il ticket al Comune. In precedenza era stato versato il 21 dicembre del 2018 il ticket che va dal 2015 al 2017 per un importo di 2 milioni 036 mila 672 euro, e poi qualche giorno fa il 14 agosto era stato versato da Asm il ticket del 2018 e quello 2019 fino al 30 giugno scorso, per un importo complessivo di Un milione 209 mila 41 euro. “Conseguentemente – avverte il liquidatore di Asm, Agostino Pappalardo – in relazione alla situazione di cassa si dovrà attingere al fido bancario con i relativi aggravi di spesa”. “Questo ente – continua Pappalardo – resta in attesa di apposita determinazione in ordine alla convenzione da stipularsi con il Comune di Taormina, al fine di regolamentare l’attività e la funzione di agente contabile”. Il ticket versato, nello specifico, riguarda Lumbi, Porta Catania, parcheggio di Mazzarò sia coperto che scoperto, e l’area denominata “La Madonnina”.

Ora il canone d’affitto. In sostanza, Asm si è messa al pari con la questione del ticket e dovrà ora procedere poi invece al versamento del canone di affitto di Lumbi e Porta Catania. Resta aperta invece l’altra questione, quella del dare-avere tra le parti, che riguarda i servizi resi in questi anni dall’azienda al Comune che quest’ultimo dovrà quindi pagare. A tal proposito Asm ha avviato le procedure per ottenere il versamento di 6,5 milioni dal Comune, mentre a Palazzo dei Giurati risulta che la cifra poi sia destinata ad essere un’altra. “A noi risultano altre cifre e che il Comune alla fine non debba versare 6,5 mln ma una somma inferiore”, ha detto il sindaco Mario Bolognari. Per l’Amministrazione il Comune dovrebbe all’Asm una somma di circa 4 milioni. “In ogni caso – ha aggiunto Bolognari – la vicenda dell’importo richiesto da Asm non ha attinenza con il ticket da loro versato che riguarda l’ingresso nei parcheggi, sono due cose differenti”.

Contratti di servizi. Si sta, intanto, lavorando alla predisposizione dei contratti di servizi tra le parti che potrebbe risultare l’elemento in grado di mettere ordine in questa intricata matassa che si trascina da parecchi anni irrisolta. E nel frattempo il 29 agosto arriverà in Consiglio comunale la delibera con cui la maggioranza proporrà la revoca di Pappalardo e la contestuale nomina a liquidatore di Antonio Fiumefreddo. Si va, insomma, verso un finale d’estate decisamente “torrido” per Asm, che dopo 8 anni di liquidazione non sa ancora quando potrà tornare alla normalità e quando potrà essere attuata la futura trasformazione in Spa.

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