ambulanza bloccata al Ponte tra Mazzeo e Letojanni

La SS14 tra Taormina e Giardini rischia di diventare una trappola per le ambulanze che si muovono da e per l’ospedale San Vincenzo. Si susseguono ormai quotidianamente gli episodi che mettono a rischio la vita dei pazienti e che costringono il personale medico del 118 a manovre coraggiose e ad avere tanta pazienza ed abilità per riuscire a districarsi nel traffico.

L’ennesimo episodio. Il problema riguarda Giardini Naxos, dove sia la strada statale (da Via Umberto sino poi ai semafori) ed anche sul lungomare le ambulanze si trovano a rimanere imbottigliate nel traffico, ma il problema non risparmia nemmeno il versante della SS114 a Taormina, dove a Mazzeo l’odissea per le ambulanze è altrettanto frequente. Anche nelle scorse ore, ed in particolare nella giornata di mercoledì scorso, un’ambulanza all’altezza dello spartitraffico tra Letojanni e Mazzeo ha dovuto attendere qualche minuto prima di riuscire a poter avere spazio per transitare. A bloccarla c’era la coda di auto che rientravano dal mare, e quella di chi invece sulla corsia opposta raggiungeva la zona a mare.

Ambulanze nella ginkana. Un flusso veicolare tale da creare una coda infernale, così che risultava anche vano il suono della sirena dell’ambulanza che richiamava l’attenzione di tutti per avere il giusto e necessario spiraglio per poter passare. Poi, alla fine, qualche cittadino di buona volontà ha sbloccato la situazione trovando il varco per spostarsi e liberare la carreggiata ma il problema rimane e non è da sottovalutare. Specialmente nei casi di emergenza, quando anche qualche minuto segna il confine tra la vita e la morte per un paziente, rischia di risultare fatale l’attesa snervante alla quale vengono costrette le ambulanze.

Caos quotidiano. E’ storia praticamente quotidiana quanto si verifica ogni estate a luglio e agosto con il “serpentone” di auto che si crea da Letojanni e Mazzeo sino poi a Spisone, dove si incrociano i flussi di chi va in autostrada e chi invece sale verso Taormina centro. In definitiva una riflessione andrà fatta al più presto e va trovata una soluzione, perché da Giardini sino a Villagonia, Isolabella, Mazzarò, Spisone e Mazzeo, la SS114 rischia seriamente di diventare una “trappola mortale”. Sin qui, per fortuna non è successo nulla di irreparabile e c’è da augurarsi che la buona sorte non se ne vada.

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