Daniele Lo Presti
Daniele Lo Presti, vicecomandante della Polizia locale di Taormina

Il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, ha trasmesso nelle scorse ore al Comandante della Polizia locale Agostino Pappalardo richiesta di parere motivato riguardante la richiesta di trasferimento al Comune di Messina del vicecomandante Daniele Lo Presti al Comune di Messina. Si va verso il nulla osta a Lo Presti che dovrebbe, quindi, trasferirsi da qui breve a tempo determinato, a comando, presso la Polizia locale di Messina per un periodo che andrà definito.

L’uscita di scena. Nei prossimi giorni dovrebbe così concretizzarsi l’uscita di scena di Lo Presti, che a due anni dal suo arrivo nella Perla dello Ionio, per motivi personali andrà a Messina senza escludere, comunque, l’opportunità di poter rientrare in futuro. In ogni caso, la partenza di Lo Presti acuisce la condizione di precarietà di un organico ridotto ai minimi storici e che da qui a breve perderà altre due unità destinate al pensionamento (uno subito e l’altro prima di fine anno). Lo scenario verso il quale si va è quello della partenza di Lo Presti, che da settembre dovrebbe iniziare a prendere servizio a Messina, mentre il Comandante Agostino Pappalardo dopo 5 anni di doppio ruolo, sia al Comando della Polizia locale sia con l’attuale incarico di liquidatore all’Asm, tornerà a tempo pieno ad occuparsi del Comando Vigili urbani. All’Asm, come si sa, sta per essere nominato nuovo liquidatore Antonio Fiumefreddo, con il via libera del Consiglio comunale previsto per il 29 agosto o ad inizio settembre.

Rischio declassamento. Per il Comando di Polizia locale il rischio che incombe, invece, è quello del declassamento del Corpo. Le dieci unità rimaste in servizio stanno per scendere, infatti, a 7. L’estate si è rivelata ancor più difficile da gestire perchè sono stati impiegati 4 agenti in occasione delle serate dei grandi eventi e non c’è stata l’attesa possibilità di disporre dei rinforzi da parte della Polizia metropolitana, che venivano auspicati dalla Giunta taorminese.

La contromossa. Per questo, non appena sarà stato approvato il bilancio di previsione 2019 (forse a settembre) l’Amministrazione del sindaco Mario Bolognari è intenzionata a scrivere al Ministero dell’Interno, chiedendo di andare in deroga al piano di riequilibrio del Comune e di poter sbloccare nuove assunzioni. Ad oggi Taormina non potrebbe ancora assumere, almeno sino al 2020, e nel frattempo però sono rimasti in organico pochissimi vigili e c’è l’esigenza di garantire i servizi sul territorio. La Giunta Bolognari ha predisposto un piano che prevederebbe l’ampliamento dell’attuale organico puntando all’assunzione di 5 (o 6) agenti attraverso la mobilità e a questi si aggiungerebbero 8 contrattisti. Le 13 unità che arriverebbero si aggiungerebbero alle pochissime unità rimaste oggi a disposizione, dando ossigeno all’organico della Polizia locale.

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