code veicolari sulla SS114 a Giardini

Code che paralizzano la strada statale di Giardini sino ai semafori e sul versante opposto anche il lungomare. La viabilità a Giardini si conferma anche in questa estate – come da tempo immemore e come del resto anche in altri periodi dell’anno pur se non con queste proporzioni – un autentico incubo, un inferno per gli automobilisti che si trovano “imbottigliati” nel traffico e non possono fare altro che attendere il momento in cui potranno nuovamente circolare normalmente per arrivare a destinazione. E’ una consuetudine, una paradossale condizione di normalità alla quale chiunque deve rassegnarsi e abituarsi come se fosse inevitabile questa situazione. Ma è possibile che la seconda stazione turistica siciliana debba offrire a chiunque – residenti e non residenti – una condizione simile e come si può pensare che ci si debba rassegnare al permanere di questi disagi?

I rischi per le ambulanze. Per non parlare dell’emergenza quotidiana per le ambulanze, con i conducenti che si trovano a doversi districare nel traffico con tutti i rischi del caso per i pazienti che vengono trasportati da e per l’ospedale? Il problema non è semplice da risolvere ma va affrontato. Non è normale che sia normale questo caos, non può essere considerata la normalità questa situazione di estenuanti code in atto ogni giorno, che vengono ulteriormente aggravate dall’autostrada A18, perché quando si verifichino degli incendi i flussi vengono dirottati proprio su Giardini, paralizzando ancor di più la circolazione interna al paese.

Il coraggio di fare. L’aspettativa è che, ad un anno da voto, chiunque prevalga alle prossime elezioni Amministrative di Giardini abbia la lungimiranza, la caparbietà e il coraggio di darsi da fare per risolvere questo problema che affligge da decenni Giardini Naxos. Bisogna lavorare per la realizzazione di una strada alternativa, senza se e senza ma, trovando una soluzione insieme al Comune di Taormina, che potrebbe averne vantaggi perché la questione riguarda anche la Perla dello Ionio ed in particolare Trappitello. Non è un’opera dell’altro mondo e non richiedere quei costi faraonici farlocchi che qualche furbacchione ipotizzava in passata. Si diceva addirittura che sarebbe costata 100 milioni di euro, salvo scoprire poi che ne basterebbero 10 mln o 12 mln circa. Non è poco ma c’è già una bella differenza. Una strada salva-traffico la si può e la si deve realizzare.

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