nave da crociera a Giardini Naxos

“Fermare il turismo delle navi da crociera ad agosto a Giardini Naxos? Non si può fare e comunque non ravvisiamo nessun problema, semmai un importante vantaggio per tutti in termini di indotto economico e di conoscenza del territorio”. Il monito arriva da Nicola Salerno, uno dei più noti operatori del settore delle agenzie viaggi del territorio di Taormina e Giardini, general manager di “Egmont Viaggi”, che così replica alla presa di posizione del presidente del Consiglio comunale, Danilo Bevacqua, secondo cui “le navi da crociera ad agosto creano disagi in zona per la concomitanza con il pienone turistico già in atto e andrebbe quindi ripensato il calendario degli arrivi a Naxos”.

Quali disagi. “Ogni opinione va rispettata ovviamente – spiega Salerno – ma qui temo che non si abbia idea di come funziona il turismo delle navi da crociera. Intanto si tratta di ragionamenti molto più grandi di noi, che esulano dalle dinamiche localistiche. I croceristi si muovono o a piedi o con i bus e in ogni caso i bus vanno poi in escursione. Le escursioni riguardano l’Etna o Taormina o Forza d’Agro ed il cosiddetto “tour del Padrino”. Dove sono quindi i disagi? E’ importante chiarire il tutto ed evitare di alimentare una polemica che rischia di crearci, semmai, dei danni se dovesse poi passare il messaggio che non vogliamo le navi da crociera. Bisogna, insomma, stare attenti a non farci del male da soli. Le navi da crociera portano un indotto per tutti ma soprattutto consentono di far conoscere il nostro territorio in tutto il mondo”.

Le escursioni. “Dispiace sentir dire – rimarca Salerno – le crociere poi sarebbero un vantaggio soltanto per le agenzie di viaggi. E invece non è così, perché attorno ad una escursione orbita il lavoro di agenzie di viaggio, autonoleggi e trasporti, guide turistiche ristoranti e bar, e poi coloro che usufruiscono delle escursioni a piedi”.

Overtourism. “Se poi si parla di fare “Overtourism”, il turismo a numero chiuso come si è ipotizzato di recente a Parigi al Louvre è un altro discorso – continua Salerno -. Ma lo dobbiamo saper fare e mi pongo una domanda: se oggi in tanti casi qui si fa fatica anche a saper inviare una mail siamo in grado di organizzare l’overtourism? Ci vuole una preparazione e una capacità di regolamentare il tutto che oggi qui non c’è. Ogni discorso è inutile e privo di senso, perché i contratti per il 2020 sono già stati fatti ed è già stata data comunicazione dalle compagnie di quali saranno le crociere e i relativi arrivi del prossimo anno. Se poi si vuole provare a cambiare l’organizzazione degli arrivi nel nostro territorio a partire dal 2021 allora sarà un altro discorso”.

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