Matteo Renzi (foto Ansa)

Matteo Renzi si riprende la scena e con l’uscita di scena del Governo Lega-M5S non risparmia un duro attacco al “nemico” Matteo Salvini e lancia segnali ai Cinque Stelle nell’ottica “Oggi sarebbe facile sorridere ma serve un surplus di responsabilità. L’esperimento del governo populista ha fallito, il populismo funziona solo solo in campagna elettorale”. Matteo Renzi prende la parola in Senato, dopo aver assistito in silenzio all’attacco di Salvini contro di lui: “Renzi è stato cacciato dagli italiani, come si fa a volerlo?”. “Vi salutiamo e ringraziamo, senza ironie”. Renzi non fa attendere la risposta: “Presidente Conte non so se voteremo in futuro la fiducia allo stesso Governo. Certo che di questo Governo io non farò parte. Per me prima vengono le istituzioni e dopo gli interessi nazionali”, ha tagliato corto, su questo punto, il senatore dem.

Ammettere il fallimento. Sulla formazione di un eventuale futuro governo, si registra una posizione del segertario del Pd più rigida, diciamo così, di quella espressa da Renzi. “Le parole di Conte sono da apprezzare”, dichiara Zingaretti in una nota. “Ma c’è il rischio di una auto-assoluzione”, aggiunge. “Per questo – precisa il segretario dem – qualsiasi nuova fase politica non può non partire dal riconoscimento di questi limiti strutturali di quanto avvenuto in questi mesi”. Poi, passa al contrattacco. Il premier Giuseppe Conte “è stato ineccepibile. Oggi abbiamo apprezzato le sue parole sullo stile istituzionale. Ma avremmo preferito che le avesse pronunciate prima”. Il senatore del pd cita poi la recente lettera di Conte sui migranti: “Trova la mia stessa convinzione. La firma su quel post la condividiamo, quella sul dl sicurezza no” ha detto Renzi a Conte, citando alcuni esempi di intolleranza e razzismo in Italia.

Matteo contro Matteo. “Un governo occorre non perché qualcuno vuole tornare al governo ma perché l’aumento dell’Iva ora produrrebbe una crisi dei consumi insostenibile. Non è un colpo di Stato formare un governo è un colpo di sole andare al voto ora. Questo è il Parlamento, non è il Papeete”. “Lei ha fatto un governo col 17% e non col 51% – ha tuonato Renzi a Salvini – e questo governo ha fallito anche per sua responsabilità”. E ha aggiunto: “La sfido dove vuole, signor ministro Salvini ma non giochi sulla pelle degli italiani, in gioco ci sono le famiglie italiane”. “C’è da evitare l’aumento dell’Iva e serve un governo”.

L’appello. Infine Renzi si rivolge ai senatori grillini: “Ai Cinque Stelle dico che non so se in nome della responsabilità voteremo insieme per il governo, io non ne farò parte in modo orgoglioso. Imparate sempre che dietro l’aggressione personale e l’odio scatenato sui social ci sono le famiglie, non l’avversario politico. Eppure io sono qui, prima del risentimento e delle ripicche viene l’interesse del Paese”.

 

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