code veicolari in Via San Pancrazio

Si continua a parlare del futuro sistema di controllo della viabilità con Ztl e telecamere che a quanto pare entrerà in vigore a Taormina dalla prossima stagione turistica e intanto, aspettando il 2020, come ogni anno e come da sempre la città viene invasa nel periodo di agosto dal grande assalto veicolare che, soprattutto nelle serate degli spettacoli al Teatro Antico, vede riversarsi centinaia di mezzi verso il “salotto” della città. Tutti a caccia di un posto auto che poi non c’è, con la Via Garipoli che rimane bloccata a volte anche per un’ora come ad esempio sabato scorso (nella serata del concerto di Fiorella Mannoia).

Ondate barbariche. Da un lato si registra il (comprensibile) “mal di pancia” dei residenti costretti a fare il giro del paese alla ricerca di uno stallo che non si trova e dall’altro lato ci sono soprattutto i tantissimi non residenti che arrivano nel centro storico di Taormina non si sa bene per poi tentare di posteggiare dove. Così si assiste alla scena di chi arriva a San Pancrazio senza nemmeno sapere dove si trova, chi non conosce il senso di marcia, chi fa inversioni improvvise e chi si mette persino a fare le foto e i selfie dal finestrino della macchina mentre accanto il conducente del mezzo rallenta per rendere più comodo lo scatto. Ondate barbariche a flusso continuo, senza tregua e senza una logica, perché se Taormina è già satura di gente e di auto, il non residente dove andrà poi a parcheggiare? Il tutto mentre il caos viario impera.

Via San Pancrazio scoppia. In teoria per il parcheggio dei non residenti ci dovrebbero essere il Lumbi e il Porta Catania, ma chiunque giunge in centro intasando strade che già di per sè sono strette e difficilmente percorribili. E allora il dubbio più ovvio che ci possa essere è uno: perchè non fermare i non residenti all’altezza del Lumbi, in prossimità della rotonda? E perchè non fare lo stesso anche dall’altra parte nella zona di Porta Catania? Un argine in un modo o nell’altro va pensato e predisposto in un punto preventivo, perché altrimenti la Via San Pancrazio continuerà a scoppiare come in questi giorni e come accade da tanti anni, a suon di gas di scarico che trasformando quella salita in un inferno. Ovviamente c’è anche da tenere conto delle attività dei parcheggi privati, e va trovata una soluzione per non penalizzare queste attività ma in un modo o nell’altro una soluzione va trovata.

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