curioso episodio in un locale di Giardini

Beffa di ferragosto evitata in extremis da un noto locale di Giardini. In queste serate di pieno turistico in zona, infatti, una famiglia era infatti riuscita a mangiare “a scrocco” (come si dice in questi casi) sottraendosi al pagamento del conto. Protagonisti di questo indecoroso gesto una famiglia di turisti del Nord Italia, 8 persone che hanno cenato per un ammontare complessivo di oltre 200 euro di portate. Tutto sembrava andare in maniera tranquilla e normale se non che all’improvviso è scattato il piano dei clienti del locale per sottrarsi al pagamento del conto.

Il piano. Approfittando della serata caotica e movimentata dalla presenza di tante persone, come da consuetudine del periodo di ferragosto ed anche in queste recenti giornate successive al 15 agosto, e nella consapevolezza quindi di una situazione che impegnava senza pause il personale addetto ai vari tavoli, la famiglia dei “furbetti” ha messo in atto il proprio piano. Hanno iniziato ad attardarsi e così, uno dopo l’altro, cercando di non destare sospetti c’è chi si è allontanato con la scusa di una telefonata, poi chi per andare in bagno, chi per fumare una sigaretta, e chi invece per far fare una passeggiata al proprio bambino. Alla fine la tavolata è rimasta sguarnita e i vari componenti erano ormai riusciti a raggiungere tutti l’uscita del locale e di conseguenza a lasciare il locale prima che il personale e i titolari riuscissero ad accorgersi dell’accaduto.

Scrocconi beffati. Questione di minuti, anzi di istanti: quelli che stavano per rivelarsi fatali e che avrebbero consentito agli “scrocconi” di farla franca se uno di loro non si fosse attardato, consentendo ad un cameriere di accorgersi di quanto stava accadendo. Così il titolare si è portato rapidamente all’esterno del locale ed è riuscito a raggiungere uno dei componenti della tavolata. A quel punto il titolare del locale ha rivolto l’invito a pagare regolarmente il conto dovuto, con l’avvertimento che in caso contrario sarebbero state subito avvertite le forze dell’ordine, e così i “furbetti”, per evitare guai, hanno dovuto desistere dal loro intento e alla fine hanno pagato quanto dovuto.

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