Matteo Salvini (foto Reuters Uk)

“Chi ha paura delle elezioni? Se qualcuno teme le elezioni e il confronto con il popolo lo dica. Chi si rifiuta di andare a confronto gli italiani evidentemente ha la coscienza poco pulita”. Lo afferma in un video-messaggio affidato ai social network il vicepremier Matteo Salvini. Il capo della Lega lancia il suo mantra anti-renziano: “Mai con il Pd, mai con Renzi”, che evidentemente è anche un messaggio non troppo velato al M5S, che viene accostato con insistenza ai democratici nell’ottica di un possibile accordo di governo che a quel punto relegherebbe all’opposizione proprio il Carroccio.

Gli appelli di Matteo. Si va verso la discussione in Parlamento sulla crisi, con la Lega che ha scaricato il premier Giuseppe Conte ma anche qui Salvini torna sull’argomento e ammorbidisce i toni roventi del giorni scorsi: «Conte è sempre il mio premier, anche se il rapporto ultimamente è stato epistolare il mio telefono è sempre acceso». Ogni decisione della Lega, spiega, è rimandata alla fine del discorso del presidente del Consiglio: «Lo sentiremo, poi decideremo. Se dicesse, per esempio, che vuol fare la flat tax domani mattina allora, ohibò, bisognerebbe parlarne subito». Infine, un appello agli ex alleati: «Non mi aspetto un voto dato con coscienza da quelli del Pd: ho visto il terrore nei loro occhi nella eventualità di andare a casa. Ma da tutti gli altri sì». Poi l’ammissione: «Lo dico chiaro: se fanno un accordo di potere, ti do tot sottosegretari, ti do tot commissioni, io non ho i voti in Aula per fermarli. In questo caso mi appellerò a voi», indicando la platea. L’appello alla sua gente: «Saremo pacificamente in tutte le piazze».

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