Matteo Salvini a Taormina l'11 agosto scorso

“Il governo è finito”, “si va da soli alle urne”, “torniamo con Forza Italia e Fratelli d’Italia”, “altrimenti ci risediamo al tavolo con il M5S”. L’estate di Matteo Salvini assomiglia sempre di più ad un’acrobazia continua, dove ogni giorno è l’alba di un nuovo colpo di scena e il filo conduttore è diventato il tutto e il contrario di tutto. “Mi sto preparando al discorso di martedì al Senato – fa sapere Salvini -. Parlerò anche ai 60 milioni di italiani per spiegare che sta accadendo: il re è nudo. Le trattative sottobanco che si facevano nel buio delle stanze, ora si fanno alla luce”. Lo afferma il vicepremier Matteo Salvini in merito alla crisi di governo.

Porti e inciuci. “Con un governo Renzi, Prodi, Boschi, avremo i porti stra-aperti. Ma gli italiani non si meritano il ritorno di un Renzi qualunque…”. “Se qualcuno ha deciso ribaltoni e inciucioni lo dica ad alta voce” – “Se qualcuno ha deciso ribaltoni e inciucioni lo dica ad alta voce: se non c’è governo la via maestra sono le elezioni, altrimenti ci si risiede al tavolo e si lavora”.

No a Renzi-Boschi. “Renzi e Boschi sono il passato – continua Salvini – non perché lo dice Matteo Salvini ma perché lo hanno detto gli italiani in una, due, tre, dieci elezioni. Farò di tutto per evitare che gli italiani anneghino in un governo di sinistra che è stata bocciata a tutte le elezioni. Qua gli unici traditori saranno coloro che eventualmente dovessero tradire il voto popolare per riesumare munmmie alla Renzi e Boschi”, dice Salvini, che, citando anche Romano Prodi, afferma che “in queste ore qualcuno sta trescando e promettendo poltroncine e poltroncine per occupare il potere alla faccia degli italiani per 3 anni: o governo o voto, ma mai mai mai con Renzi e mai con la Boschi”. “Tante cose non andavano e non vanno – conclude Salvini – ma l’ultima delle cose che faccio, non per me che sono l’ultimo dei fessi ma per il bene del popolo italiano, è riaprire le porte agli sciagurati del Pd e restituire le chiavi di casa e del conto corrente degli italiani a Renzi, Boschi, Lotti e compagnia: no”.

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