il prof. Mario Bolognari, sindaco di Taormina

“La richiesta di quei 6,5 mln avanzata da Asm rientra nella questione del dare avere tra Comune e azienda che stiamo affrontando e risolvendo. La procedura avviata dal liquidatore non ci preoccupa e non crea apprensione all’Amministrazione e per altro siamo convinti che le cifre finali non siano quelle”. Così il sindaco Mario Bolognari commenta l’iniziativa avviata dal liquidatore di Asm, Agostino Pappalardo, che ha avviato le procedure per sollecitare il versamento da parte del Comune di Taormina di 6,5 milioni di euro per servizi pubblici effettuati dall’azienda per conto dell’ente locale nel corso degli anni e sin qui non pagati poi da Palazzo dei Giurati. L’azione di Asm si è registrata tra l’altro a pochi giorni dalla seduta di Consiglio comunale che decreterà l’avvicendamento al vertice di Asm tra l’attuale liquidatore, il Comandante Pappalardo e il subentrante Antonio Fiumefreddo.

La nomina di Fiumefreddo. Bolognari si sofferma intanto proprio sulle polemiche riguardanti la imminente nomina di Fiumefreddo: “Ho avuto modo di leggere le varie reazioni di questi giorni e in tanti così non ho visto una parola che abbia un senso. In effetti chi non conosce non può giudicare e si tratta di un professionista serio e di indubbia esperienza che conosce la materia e si è dichiarato disponibile ad assumere questo incarico nella nostra città. Al di là della mia stima per l’avvocato Fiumefreddo, voglio anche ricordare che si tratta comunque di una proposta di nomina che è stata avanzata e firmata, con relativa proposta di delibera, dagli 11 consiglieri comunali di maggioranza. Va rispettata quindi la scelta dei consiglieri che hanno ponderato questa iniziativa finalizzata a concludere il percorso di liquidazione di Asm, in atto da ormai 8 anni”.

Una storia che ritorna. Poi Bolognari si sofferma sulla questione del dare-avere tra Asm e Comune: “Si tratta della solita storia – afferma Bolognari – che periodicamente ritorna e si ripropone e sulla quale mi sono già espresso con la dovuta chiarezza, quindi non posso che rimarcare che si tratta di ultimare i conteggi. A noi risultano altre cifre e che il Comune alla fine non debba versare 6,5 mln ma una somma inferiore”. Si ipotizza che il Comune debba corrispondere circa 4 milioni perché c’è da tenere conto che Asm deve a sua volta versare alcune somme del canone di affitto dei parcheggi.

Nessuna preoccupazione. “In ogni caso – continua Bolognari – la vicenda delle somme richieste da Asm non ha attinenza con il ticket da loro versato che riguarda l’ingresso nei parcheggi. Non siamo preoccupati e ci sarà modo di chiudere, al più presto, una volta per tutte la questione. I conteggi finali sono in corso e alla fine faranno fede quelli: le richieste unilaterali, tanto più in questa fase, non hanno senso e non servono a risolvere il problema. Non dovremmo essere lontani dalla svolta, tenendo conto che sui rapporti tra Comune e Asm sono finalmente in costo di predisposizione i contratti di servizi, mai formalizzati nelle precedenti legislature”.

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