Matteo Salvini a Taormina l'11 agosto scorso

Matteo Salvini, nel suo tour siciliano, ha capito che conquistare il Sud è un’impresa assai più complicata delle sue previsioni e anche se non ci sono dubbi che in caso di voto sarà lui e la Lega a vincere le elezioni politiche, il rischio concreto è quello di non avere le percentuali necessari per arrivare al 40% che significherebbe poi poter governare il Paese.

Virata a 360 gradi. E c’è un retroscena che la dice lunga sulla virata a 360 gradi nella strategia della Lega che, a questo punto, cambia e riporta d’attualità l’abbraccio di convenienza reciproca con gli alleati del centrodestra. Forza Italia ha bisogno di attaccarsi al treno della Lega per non morire, Fratelli d’Italia vuole l’alleanza con la Lega per diventare forza di governo ma è altrettanto vero che la Lega ha necessità di riaggrapparsi ai due alleati perchè nel Mezzogiorno il voto dei moderati è essenziale e imprescindibile per giocare la partita elettorale, al di là del quando poi si andrà di preciso al voto.

La festa non si fa. Sino a qualche mese fa il Carroccio pensava di conquistare in cavalleria il Sud e la Sicilia e non a caso era stata anche ipotizzata concretamente l’organizzazione di una Festa del Sud da tenere a Taormina e nella Valle dell’Alcantara: una kermesse in grande stile per fidelizzare l’elettorato leghista e far diventare sempre l’isola sempre più verde, a partire dal cuore pulsante del primo polo turistico siciliano. Un’idea audace e ambiziosa, balenata sin dai mesi successivi alle elezioni del 4 marzo 2018 nelle menti dei piani alti della Lega. Un progetto che però non è poi decollato e che è andato progressivamente sfumando, sino ad essere stata “congelato” a questo punto dallo stesso Matteo Salvini.

Evitare l’invasione. La Festa del Sud a Taormina, o una simile parata politica in grande stile, ora sembra una strategia da riporre decisamente in un cassetto, una scelta logica perché togliere spazi agli alleati del centrodestra rischia di produrre l’effetto boomerang di chi ancora non ha digerito la padanizzazione della trinacria. E allora il Carroccio vuole crescere nei consensi ma con la consapevolezza che “cannibalizzare” e fare un’invasione di campo per vampirizzare le altre anime del centrodestra rischia di creare, alla lunga, un effetto boomerang.

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