Agostino Pappalardo, comandante Polizia Municipale e Commissario liquidatore Asm
Agostino Pappalardo, comandante Polizia locale e liquidatore Asm

A pochi giorni dal ribaltone alla guida di Asm Taormina, con l’ormai imminente revoca dell’attuale liquidatore Agostino Pappalardo e la contestuale nomina di Antonio Fiumefreddo, il commissario ancora in carica dell’azienda ha avviato le procedure di recupero delle ingenti somme per servizi resi al Comune di Taormina dal 2015. Si tratta di un maxi-importo non corrisposto, ad oggi, dal Comune e che la municipalizzata, dopo una lunga (e vana) attesa, vuole riscuotere. L’ammontare di quanto preteso da Asm è di 6 milioni 595 mila 711,59 euro. L’azienda, come si ricorderà, ha versato infatti il 21 dicembre dell’anno scorso ben 2 milioni 036 mila 672 euro per il ticket d’ingresso riscosso per conto della casa municipale nei parcheggi Lumbi e Porta Catania, al parcheggio Mazzarò scoperto e coperto nonchè nell’area denominata Madonnina, negli anni 2015,2016 e 2017.

Servizi non pagati. Le somme che, invece, il Comune a sua volta non ha corrisposto ad Asm in questi anni riguardano i vari ambiti come scuola-bus, manutenzione per la pubblica illuminazione e manutenzione dell’acquedotto di cui si occupa l’azienda per conto dell’ente locale, in un contesto nel quale per altro dovrebbe anche avvenire la sottoscrizione dei contratti di servizi. Asm, con apposita determina ora firmata dal commissario liquidatore Pappalardo (e dal responsabile del procedimento Maurizio Puglisi), ha disposto dunque di versare, con apposito mandato, intanto il ticket riscosso per conto del Comune nei parcheggi per l’anno 2018 e per il primo semestre 2019, per un ammontare pari a Un milione 209 mila 041 euro, ed al contempo sono state avviate le procedure per “Il recupero delle somme dovute dal Comune di Taormina ad Asm per un importo che risulta, salvo migliori verifiche, pari a 6 milioni 595 mila 711,59 euro fino al 30 giugno 2019. L’importo sollecitato concerne l’ampio periodo 2015-2019. La nota è stata trasmessa al sindaco, alla presidenza del Consiglio, all’assessorato alle Partecipate, ai revisori dei conti del Comune e di Asm e al consulente contabile/fiscale di Asm.

Tempo scaduto. A questo punto Pappalardo ha posto in essere un’azione dovuta, a salvaguardia dei conti di Asm, ma allo stesso modo ha formalizzato un atto importante che chiama l’Amministrazione comunale all’assunzione di un impegno economico pesante, che sin qui è stato rinviato sia nella passata legislatura che nel primo anno di quella in corso. Un adempimento che ha visto l’Amministrazione temporeggiare e che invece diventa non più rinviabile, anche perché Asm ha necessità di sistemare definitivamente la propria situazione economica e i relativi bilanci. Il tempo, insomma, è scaduto e Palazzo dei Giurati viene sollecitato a versare. D’altronde Asm si è messa perfettamente in linea con i conti sul ticket dei parcheggi con tutti i relativi versamenti del periodo 2015-2019: lo stesso viene chiamato a fare l’ente locale sui servizi affidati all’azienda. La mossa di Pappalardo è destinata, per forza di cose, a finire al centro del dibattito che a fine mese vedrà arrivare in Consiglio la sua revoca e l’insediamento dell’ex presidente di Riscossione Sicilia, Fiumefreddo, al quale hanno già dato il via libera gli 11 consiglieri di maggioranza che hanno firmato la proposta di delibera per la nomina.

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