l'incendio del 3 agosto scorso a Mastrissa

Emergenza dissesto idrogeologico nel territorio di Taormina e Castelmola, ed in particolare in contrada Mastrissa, dove a seguito del vasto incendio verificatosi in zona il 3 agosto scorso, il Circolo Taormina-Valle Alcantara di Legambiente ha inviato una nota al Comune di Taormina, ai Vigili del Fuoco, alla ex Forestale-Servizio Sviluppo Rurale di Messina.

Fare il rimboschimento. La presidente Annamaria Noessing ha richiamato l’incendio al vallone torrente Sirina in quella mattinata di inizio mese impegnò per diverse ore i mezzi di soccorso in zona e chiede “che venga attuata attività di vigilanza e vengano applicate le sanzioni in caso di trasgressione”. Si è trattato, infatti, di un episodio sul quale ci sono pochi dubbi che vi sia stata la mano di qualche piromane. “E’ stato un incendio presumibilmente di origine dolosa, verificatosi in contrada Mastrissa/vallone torrente Sirina confinante con la strada”, spiega Legambiente che sollecita “ove possibile venga attuata attività di rimboschimento flora mediterranea da parte del SSR di Messina atta a prevenire il crescente problema di dissesto idrogeologico e impoverimento dei suoli a rischio desertificazione”.

Cosa dice la legge. Legambiente ha evidenziato la vigente normativa in base alla quale “Le zone boscate ed i pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno quindici anni, ed è inoltre “vietata per 10 anni la realizzazione di edifici e strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive, fatti salvi i casi in cui per detta realizzazione sia stata già rilasciata, in data precedente l’incendio e sulla base degli strumenti urbanistici vigenti a tale data, la relativa autorizzazione o concessione”. Ed ancora: “Sono vietate per 5 anni, sui predetti soprassuoli, le attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse finanziarie pubbliche, salvo specifica autorizzazione concessa dal Ministro dell’Ambiente, per le aree naturali protette statali, o dalla Regione per documentate situazioni di dissesto idrogeologico e nelle situazioni in cui sia urgente un intervento per la tutela di particolari valori ambientali e paesaggistici. Sono altresì vietati – afferma Legambiente – per 10 anni, limitatamente ai soprassuoli delle zone boscate percorsi dal fuoco, il pascolo e la caccia”.

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