Matteo Renzi

“Il Governo del cambiamento ha fallito. Adesso serve un Governo istituzionale. Il bene del Paese viene prima di tutto, è ora di mettere da parte la logica del muro contro muro. Noi siamo pronti a fare la nostra parte nell’interesse degli italiani”. Così Matteo Renzi conferma la sua strategia che, di fatto, silura il segretario del Pd, Zingaretti, si riprende la scena politica e spinge per un accordo con il Movimento Cinque Stelle. L’obiettivo ufficiale è quello di evitare la recessione e l’aumento dell’Iva, quello reale è di evitare il voto e impedire che il “nemico” Matteo Salvini vinca le prossime elezioni già ad ottobre.

L’attacco a Salvini. “Non mi interessa avere ragione, ma dare una prospettiva all’Italia. Puoi sopportare un insulto, ma non puoi sopportare una recessione causata dalla stupidità e dalla cialtroneria. Se si va a votare quando lo dice ‘capitan Fracassa’ Salvini, non evitiamo l’innalzamento dell’Iva e arriva la recessione. Se il Pd va al 25% tutti diremo: che bel risultato. Ma il Pd al 25% significa opposizione, ha detto Renzi.

Prima il Paese. “Usa e Cina litigano sui dazi. La locomotiva tedesca si è fermata, il pil della Germania è a -0,1%. I sovranisti miopi – rileva Renzi – grideranno: evviva! Un uomo delle istituzioni dice: qui rischiamo la recessione. La botta sui consumi di un’Iva al 25% non sono solo i 700 euro all’anno che rischia di perdere ogni famiglia, ma il sentimento di sfiducia che si creerà. Se si va a votare a ottobre, chiunque vinca, è recessione. Una persona civile prima mette in sicurezza il Paese, che significa mettere in minoranza Salvini, poi va a votare”. La Lega, sostiene Renzi, “ha sbagliato mossa. Salvini è bravo con le dirette Facebook ma non ha capito che il Parlamento è una cosa seria e che questo Paese non è Twitter. Salvini ha fallito, torni in spiaggia e vada a bere un mojito. Detto questo: la manovra non sarà lacrime e sangue. Non ci possiamo permettere un governo dell’austerity e dei tecnici”.

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