Salvo Cilona, assessore al Bilancio di Taormina
Salvo Cilona, consigliere di opposizione

Si scaldano i toni a Palazzo dei Giurati e si accende il dibattito tra maggioranza e opposizione sulla decisione a sorpresa dell’Amministrazione di Taormina di nominare al vertice di Asm l’ex presidente di Riscossione Sicilia, Antonio Fiumefreddo, che a breve sostituirà l’attuale liquidatore Agostino Pappalardo. L’annuncio ufficiale dato dal sindaco Mario Bolognari, che nel confermare la volontà della maggioranza ha confermato l’avvenuta firma della proposta di delibera da parte degli 11 consiglieri de “La Nostra Taormina, ha rinfocolato la protesta dell’opposizione. Il dibattito in aula, con la seduta di Consiglio comunale che porterà alla revoca di Pappalardo e contestuale nomina di Fiumefreddo, avverrà a fine mese e intanto il consigliere di opposizione Salvo Cilona protesta.

Stop alla liquidazione. “Con tutto il rispetto dovuto al professionista che verrà nominato – afferma Cilona -, l’Amministrazione comunale dovrà rendere conto alla città di questa infelice scelta che è inspiegabile e inaccettabile. Il Comandante Pappalardo ha risanato l’azienda e ha fatto bene in questi anni, e sotto la sua guida non ci sono particolari problemi all’Asm. Adesso c’è da portare a termine la liquidazione e poteva farlo benissimo lui stesso, e invece non si sa bene per quale motivo è stato deciso di rimuoverlo e di nominare un nuovo liquidatore. Pappalardo dovrebbe completare il lavoro in azienda insieme al consulente contabile e fiscale Enrico Spicuzza, che ha lavorato bene anche lui”.

Nuove tensioni. “Con questa mossa azzardata – continua Cilona – si rischia di tornare alle tensioni politiche che hanno caratterizzato Asm per tanto tempo e che non hanno portato buone cose alla serenità dell’azienda. A nostro avviso si sta per compiere una scelta destabilizzante, di cui la maggioranza dovrà spiegare le dinamiche politiche e amministrative ai cittadini, e prima ancora a noi in Consiglio comunale. Con la forza dei numeri intendono cancellare cinque anni di risanamento, dimenticando che soltanto quando – come sinora – la politica è rimasta lontana da Asm, l’azienda ha operato con tranquillità e con ottimi risultati”.

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