Genovese, Bolognari, Di Leo e Scibilia

La delibera di Giunta è pronta e le concessioni per l’utilizzo del suolo pubblico ed eventuali riduzioni dei servizi e dei canoni saranno presto subordinati a Taormina alla integrale e totale applicazione da parte delle aziende e delle attività economiche operanti sul territorio, degli accordi e dei contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali e/o aziendali stipulati dalle organizzazioni sindacali, dei datori di lavoro e dei lavoratori più rappresentative sul piano nazionale e territoriale.

Stop ai contratti “farlocchi”. Così il Comune di Taormina si prepara, infatti, a dichiarare guerra ai contratti di lavoro irregolari attraverso un provvedimento di Giunta che nasce dalle proposte della Cisl di Messina e della Fisascat Cisl Messina nei diversi incontri che si sono tenuti. L’ultimo, proprio nella giornata di ieri, ha visto protagonisti il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, il vicesindaco Vincenzo Scibilia, il segretario generale della Cisl Messina, Tonino Genovese, e il segretario generale aggiunto della Fisascat Cisl Sicilia, Pancrazio Di Leo. Legare le concessioni per le attività commerciali e turistiche all’applicazione dei contratti di lavoro regolari serve a tutelare i lavoratori, soprattutto quelli stagionali che operano sul territorio taorminese.

Sinergia per i lavoratori. “Tra Comune e sindacato – spiegano Genovese e Di Leo – si è voluto lavorare in sinergia per contrastare ed arginare il fenomeno dei “contratti pirata”, quelli siglati da associazioni datoriali minoritarie e organizzazioni sindacali poco rappresentative con condizioni economiche e normative peggiorative rispetto ai contratti di settore. La conseguenza, altrimenti, è quella di una corsa al massimo ribasso sul costo del lavoro in termini di retribuzioni, di diritti dei lavoratori, anche in termini di salute e sicurezza ed una concorrenza sleale nei confronti di quelle imprese che rispettano le regole”.

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