“Ogni giorno che passa e che si perde è un danno per l’italia. In questo momento chi perde tempo tifa per l’aumento delle tasse e per il caos, quindi prima si vota e meglio è”. Lo ha detto stamattina a Taormina il leader della Lega, Matteo Salvini giunto nella Perla dello Ionio nell’ambito del suo tour politico nelle spiagge italiane. Il capo del Carroccio ha ribadito la sua richiesta di andare al voto e di una rapida parlamentarizzazione della crisi. Salvini ha incontrato la stampa all’hotel Caparena e si è poi spostato in spiaggia nel litorale di Spisone, dove in spiaggia ha incontrato i suoi sostenitori e simpatizzanti senza sottrarsi ad una raffica di selfie e strette di mano e concedendosi un pò di relax con il commissario provinciale della Lega a Messina, Matteo Francilia.

L’arrivo del Ministro. La zona di Taormina mare, per l’occasione, è stata blindata per garantire la sicurezza del Ministro. Il servizio di ordine pubblico è stato curato dal Questore Vito Calvino e dal vicequestore Fabio Ettaro, ed era presente inoltre il Comandante dei Carabinieri di Taormina, Arcancelo Maiello. In tanti nell’avvicinare il Ministro in spiaggia lo hanno sollecitato a spingere per andare al voto. All’esterno, invece, in altre zone della città come nella vicina Mazzeo, ma anche alla stazione di Villagonia era apparso in mattinata qualche striscione da parte del fronte anti-Salvini, ed in particolare sul ponte di ferro tra Mazzeo e Letojanni c’è chi aveva lasciato uno striscione con il messaggio: “La Sicilia non si Lega”. Qualche momento di contestazione si è invece registrato a Letojanni, dove Salvini ha pranzato prima di ripartire per Catania e Siracusa, a conclusione della sua giornata siciliana.

Matteo Salvini a Taormina

Il voto subito. “Non ci sono alternative al voto – ha evidenziato Matteo Salvini – , chi cerca altre soluzioni non vuole il bene del Paese. Da Renzi che pensi alla poltrona me lo aspettavo, da Grillo un pò meno. In democrazia la parola spetta al popolo, non ad altri. L’aumento delle tasse e caos non possiamo permettercelo. Un governo Grillo Renzi cosa può fare per il bene del Paese? Zero. Il taglio dei parlamentari non può essere la scusa per perdere altro tempo e fare un anno di governo non si sa bene con chi e per fare cosa. Al Sud ci sono strade che aspettano da 50 anni di essere rifatte, al Meridione c’è un mare stupendo ma se non ci sono le ferrovie e le infrastrutture per arrivarci allora significa che qualcun ha fallito. Il Capo dello Stato deciderà. Ormai è evidente che non c’è più un governo e non c’è una maggioranza. L’unica soluzione concreta, sincera e trasparente ed efficace è fare votare gli italiani. E gli italiani non vogliono di sicuro l’accoppiata Grillo-Renzi”.

Salvini al Caparena di Taormina

Il Governo del no. Salvini ha ribadito che stavolta si candiderà a premier: “Decideranno gli italiani se vorranno concedermi fiducia con il loro consenso. Non sono un dittatore. Stavolta bisogna avere un governo forte e capace di fare quei provvedimenti e quelle riforme di cui ha bisogno da troppo tempo il Paese e che volevamo portare avanti e realizzare già stavolta. Non si può andare avanti se in un Governo ti dicono sempre no e allora vogliamo percorrere la sola e unica strada possibile che è quella di tornare dai cittadini, dalla gente, e far decidere al popolo da chi deve essere governata l’Italia”.

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