il murales a Taormina su Carola Rackete

“I murales fatti a Taormina esprimono con l’arte la forza dei valori umani e sono bellissimi. TvBoy, street artist di fama internazionale, ha scelto Taormina e non c’è nulla di blasfemo”. Lo afferma l’assessore alla Cultura del Comune di Taormina, Francesca Gullotta, che così interviene sulla discussa vicenda dei murales apparsi a Taormina a pochi giorni dall’arrivo in città del Ministro Matteo Salvini e che ritraggono Carola Rackete, Mahmood e Andrea Camilleri, tre figure a vario titolo finite al centro di polemiche e scontri con il leader della Lega sulle politiche del Viminale in materia di migranti. Proprio nella serata di mercoledì il murales di Carola Rackete, la comandante della “Sea Watch” è stato oggetto di un blitz di attivisti della Lega che hanno cancellato l’affresco della Rackete.

Arte libera. “In questi momenti in cui tanto si scrive e in cui ciascuno esprime i suoi pensieri – afferma l’assessore Gullotta – lo faccio anche io. I murales che Tvboy ha fatto nella Città di Taormina sono, a mio parere, una libera forma di arte contemporanea in cui l’artista manifesta le sue idee che profumano di valori etici, al di fuori di ogni strumentalizzazione politica o religiosa. Non sono da ritenersi dissacratori o blasfemi come qualcuno sostiene, perché non rispetta Gesù o Maria chi uccide il prossimo, non chi mette un’aureola ad un disegno. Il grande Caravaggio ha dato il volto degli uomini ai simboli sacri appunto per renderli più vicini alla gente e per diminuire il distacco tra il reale e il metafisico.

il murales su Andrea Camilleri

Le espressioni della vita. “Essere rispettosi significa rispettare la Vita in tutte le sue forme ed espressioni. Rappresentare la Madonna o Gesù o il divino è sempre stato un bisogno dei Cristiani e lo hanno fatto in tanti modi, pur essendo il sacro non rappresentabile in forma umana, in quanto inadeguata ad esprimere ciò che è ineffabile. Oggi dare il volto di Carola a chi aiuta il prossimo è libertà di espressione e come tale va visto, al di là della fede tanto sbandierata, visto che ci si professa cattolici e si calpesta quotidianamente il messaggio dei Vangeli e del Papa”.

Inchiesta rigettata. “Non sono da ritenersi fomentatori di illegalità – continua l’assessore Gullotta -, perché l’inchiesta aperta a carico di Carola Rackete, in cui viene ipotizzato il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e la disobbedienza a nave da guerra, è stata rigettata dal Giudice per le indagini preliminari di Agrigento, in quanto non è stato ravvisato il reato di resistenza al pubblico ufficiale e violenza a una nave da guerra, perché esiste una «scriminante»: Carola ha agito per la «l’adempimento di un dovere». La sentenza del giudice è esecutiva e le sentenze si rispettano! Rispettare la legalità allora cosa significherebbe? Infine dico che la Storia non deve passare invano e che Taormina ha sempre accolto il mondo nelle sue viuzze e nel suo mitico cuore”.

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