Ornella Monforte e Manuela Trifiletti

Prosegue la protesta del Consiglio d’istituto del Comprensivo 1 di Taormina nei confronti del Comune che nei giorni scorsi era già esplosa la mancata erogazione del Buono libri riguardante l’anno scolastico 2018-19. Sull’argomento i genitori ribadiscono ufficialmente il loro malcontento e il presidente Ornella Monforte e il vicepresidente Manuela Trifiletti rincarano la dose e in un nuovo documento evidenziano in termini ancor più netti la posizione del Consiglio d’Istituto. Viene contestata dalle famiglie, in particolare, la scelta del Consiglio comunale che il 18 luglio scorso nell’ambito dell’avvenuta approvazione del Dup 2018-2020, ha bocciato un emendamento dell’opposizione che prevedeva di “eliminare il contributo da concedere nell’anno 2019 e 2020 di 20 mila euro all’Unesco” e richiedeva di utilizzare la somma ripartendola in “10 mila euro i contributi da concedere alle famiglie bisognose per il mantenimento dei propri figli nelle scuole dell’obbligo e 10 mila euro per l’acquisto di arredi per le scuole dell’obbligo”.

“Altri ragionamenti”. “Noi rappresentanti del Consiglio d’Istituto, nelle persone della presidente Ornella Monforte e della vice presidente Manuela Trifiletti – si legge nella nota -, prendiamo atto della volontà espressa da parte dell’Amministrazione di non includere nel bilancio comunale la voce relativa ai buoni libri, come si evince dalla documentazione pubblica di cui siamo venuti in possesso. Constatiamo che per l’ennesima volta l’esigenze dei bambini – studenti e delle famiglie vengono volontariamente disattese. In tal senso – scrivono Monforte e Trifiletti – spiace, inoltre, rilevare, che pur essendoci in Giunta degli insegnanti, che dovrebbero maggiormente, se non unicamente, percepire il valore ed il senso di tale scelta, si preferiscano altri ragionamenti che poco o nulla hanno a che fare con autentico perseguimento di interessi collettivi, specie, ribadiamo, in un settore che più di ogni alto merita attenzione e sensibilità”.

l’emendamento al Dup 2018-20

“La verità”. “Ci rifiutiamo di credere che tale scelta sia stata presa, inopinatamente – continua il Consiglio d’Istituto -, solo per beghe politiche tra maggioranza e opposizione. Anteporre all’interesse delle famiglie una logica così miserevole rappresenterebbe una sconfitta triste e senza appello. Noi rappresentanti, non nutrendo alcun interesse per certe vicende riteniamo però che vada affermata e divulgata la verità sulle ragioni per cui dovremo spiegare alle famiglie che non ci saranno più i buoni scuola, auspicando sempre che l’Amministrazione, seppur tardivamente, possa provvedere nella direzione da noi desiderata. Infine, ci teniamo a sottolineare che le logiche politiche non ci appartengono ma il nostro unico scopo è tutelare gli interessi dei nostri figli”.

la delibera approvata dal Consiglio comunale il 18 luglio scorso
gli atti contestati dai genitori

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