Google Camp a Selinunte

Inizierà lunedì 29 luglio il Google Camp 2019 a Selinunte, la località siciliana in provincia di Trapani che è riuscita ad essere sede di un evento strategico che potrebbe vedere in questa edizione la presenza anche dell’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. La cena di gala sarà allestita, per il secondo anno consecutivo, davanti al tempio di Hera e che, per l’occasione, il parco archeologico chiuderà per un giorno le sue porte ai turisti. Inoltre anche a Birgi fervono i preparativi per quello che è un evento di grande rilievo internazionale per un intero territorio.

Google ama la Sicilia. L’amore per la Sicilia più antica da parte di Larry Page e Sergey Brin, fondatori del colosso Google, è ormai assodato visto che dal 2014 l’isola è diventata la casa del colosso: oltre a Selinunte nel 2014 (prima tappa esclusiva del camp) e nel 2015, il meeting mondiale è stato organizzato per due volte, nel 2016 e nel 2017, anche nella valle dei templi di Agrigento, con Sciacca, Ribera e Menfi scelte per serate esclusive in piazze trasformate in terrazze da sogno. Il tutto per poi fare ritorno a Selinunte. Si parla di un summit mondiale che la società di Mountain view organizza nell’Isola tra economia, bellezze archeologiche e buon cibo. Per l’occasione c’è uno staff internazionale all’opera che mette in campo una perfetta macchina organizzativa anche per accogliere dei supervip.

Le star al camp. Nelle passate edizioni hanno partecipato il principe Harry, Rania di Giordania; ma anche Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, e grandi nomi dello spettacolo come Madonna e lady Gaga. Lo scorso anno il camp ha richiamato l’attenzione dei vari Sarah Jessica Parker, Leonardo Di Caprio, George Clooney. L’evento accoglie premi Nobel, reali, cantanti, milionari e nomi della finanza internazionale protetti dalla riservatezza assoluta, dove guide turistiche specializzate li scortano, come d’abitudine ormai, alla scoperta della Sicilia più nascosta.

L’orgoglio di Selinunte. “Siamo orgogliosi di essere stati scelti per il quarto anno di fila come partner aeroportuale di riferimento di The camp – dice Paolo Angius, presidente di Airgest – per i servizi di aviazione generale che forniamo ai massimi livelli in Italia. Per rispetto della privacy, non possiamo fornire dettagli su velivoli e passeggeri”. Stessa procedura per il Verdura Resort di Sciacca blindato come ogni anno per una settimana mentre sarà un nuovo hotel deluxe di Marinella di Selinunte ad ospitare gli artisti che allieteranno le serate di gala sulla scia di Sting lo scorso anno.

I vip al camp. L’idea degli organizzatori è quella di offrire specialità dell’isola ma anche del resto d’Italia in questo scorcio di Sicilia che vedrà Selinunte più che mai al centro dell’attenzione. E, nella settimana di Google, tour operator di lusso offriranno come ogni anno visite speciali tra le bellezze siciliane. Circa 300 euro a persona per tour d’eccezione con degustazioni di vini e piatti preparati dai locals.I vip sono attesi lunedì per la prima delle tre giornate del meeting e secondo le indiscrezioni, sarebbe proprio Barack Obama l’ospite più atteso come confermerebbero le imponenti misure di sicurezza avviate in questi giorni con le forze dell’ordine americane. Intanto sono già arrivati in Italia Diane von Fustenberg con il marito Barry Diller, proprietario di Tripadvisor ed Expedia. I partecipanti hanno raggiunto la Sicilia a bordo di vari mezzi: jet privati, lussuosi yacht, elicottero e aereo e così sarà pure stavolta.

Taormina in campo? Selinunte si è legittimamente conquistata un’opportunità strategica di indubbio rilievo e ancora una volta Google è tornata all’ombra dei templi di Selinunte dopo l’esperienza biennale ad Agrigento. Senza dimenticare che, nel frattempo, Selinunte si è data da fare pure in altri contesti di alto livello ed è stata protagonista in queste settimane di una grande campagna pubblicitaria firmata da Gucci con simposi moderni tra le colonne greche. Mentre sarà la valle dei templi di Agrigento, nella prima settimana di luglio, la location per una sfilata firmata da Dolce e Gabbana. Adesso l’aspettativa è che al Google Camp 2020 si candidi Taormina, che ha tutto per ambire a questo appuntamento e che in questi anni si è fatta sorprendere e trovare impreparata sul fronte di quella che avrebbe dovuto essere una candidatura naturale e nell’ottica di un binomio che sarebbe stato complementare, visto che la Perla dello Ionio è più di qualsiasi alta meta il simbolo della Sicilia agli occhi del pianeta. La capitale del turismo siciliano ha sempre avuto un ruolo strategico nelle dinamiche dell’isola e non a caso è stata anche sede del G7 2017 e capitale della politica internazionale anche poi nel successivo G7 delle Pari Opportunità, e ha dunque le carte in regola per ambire ad ospitare – e, perché no, diventare una sede stabile – di questo grande appuntamento.

Tusa pensiero. In fondo, come diceva anche il professor Sebastiano Tusa un evento del genere “è un indubbio strumento di valorizzazione e soprattutto di diffusione della conoscenza dei siti archeologici più importanti al mondo”. Selinunte ha un bellissimo parco archeologico, così come anche Agrigento ha mostrato al Google Camp la sua incantevole Valle dei Templi. Taormina può mettere in campo bellezze altrettanto eccezionali.

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