turisti a Taormina

“Come sta andando la stagione turistica 2019 a Taormina? Dal nostro punto di vista male, non possiamo che dire male”. Lo afferma il presidente dell’Associazione Commerciante Taormina, Nino Scandurra che valuta così in termini negativi l’andamento della stagione in corso e parla di “turismo di massa sempre più protagonista mentre l’obiettivo del lusso si allontana”. L’analisi di Scandurra è destinata, dunque, ad accendere il dibattito sul trend attuale ma soprattutto sulle prospettive della capitale del turismo siciliano, dove da sempre si discute del target ambito, che resta quello dell’alta qualità, e quello che invece continua a farla da padrone, ovvero il “mordi e fuggi”.

Il fattore Arnault. “La gente come possiamo vedere c’è ed è anche parecchia – spiega Scandurra -. Taormina è certamente piena di visitatori ma la potenzialità di spesa e quindi di acquisto da parte di chi si trova in questo momento a Taormina realisticamente non è comparabile con quella del passato. Il turismo di massa è protagonista della scena, per tanti versi sappiamo che luglio e agosto sono i mesi che tradizionalmente poi sono quelli in cui si registrano i grandi flussi del “mordi e fuggi” ma a preoccuparci è l’analisi complessiva della situazione, di tutto il periodo. Abbiamo sempre detto che Taormina punta al lusso ma, nei fatti, non sono stati fatti passi avanti concreti per concretizzare questo obiettivo. Noi speriamo che l’avvento di gente come Bernard Arnault (il magnate di Lvmh, nuova proprietà dell’Hotel Timeo e dell’Hotel Sant’Andrea) possa dare uno scossone alla città e favorire nuovi insediamenti assai più qualitativi, interrompendo il trend attuale che invece si caratterizza per le continue aperture si attività per cibo da asporto e fast food vari”. “Bisogna alzare il livello, lo abbiamo detto e lo ribadiamo – continua Scandurra -, sin qui inascoltati. Si è perso troppo tempo e a fine stagione certamente bisognerà fare una riflessione, auspicando che poi non rimanga fine a se stessa come sinora avvenuto in tutti questi anni recenti”.

Clausula per i concerti. Scandurra si sofferma poi sui vari eventi al Teatro Antico: “Sinceramente portano poco, molto poco, questi eventi al commercio e all’economia della città – evidenzia Scandurra -. Non a caso, quando abbiamo organizzato lo scorso marzo un convegno regionale a Taormina sul turismo, io stesso avevo lanciato la proposta di far sì che le il rilascio delle autorizzazioni per concerti venga abbinato all’impegno da parte del privato stesso a far svolgere poi in inverno a Taormina un evento che sia dimensionato alla location. Ciò per movimentare mesi che sinora sono rimasti “morti” e in cui l’economia locale soffre. Mi pare, tuttavia, che lo spirito di quella proposta non sia stato compreso e che la proposta non è stata tenuta in considerazione come avrebbe meritato”.

Ambulantato selvaggio. Il presidente di Act lamenta anche la presenza dell’ambulantato selvaggio in centro storico: “In Corso Umberto siamo di nuovo punto e capo. E’ inaccettabile questa situazione e i vari blitz non bastano. Non ne possiamo più, siamo stanchi. L’unica parola che mi verebbe da dire è: “basta, finiamola”. Chiediamo alle Forze dell’Ordine, tutte, di intervenire con un’azione, ove possibile, radicale per contrastare gli abusivi”.

Le gare in stand by. “Infine – conclude Scandurra – non si hanno più notizie sul futuro del Palacongressi, non si sa quando verrà indetto dal Comune l’apposito bando e non sappiamo quando verrà avviato il piano di viabilità con Ztl e telecamere: si ipotizzava da marzo 2020 ma non c’è stat più alcuna novità”.

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