“Troviamo subito le soluzioni risolutive per mettere fine alle lunghe attese, per garantire la sicurezza di operatori e utenti ma soprattutto per evitare il rischio che il Pronto Soccorso di Taormina debba chiudere ad agosto come già avvenuto in quello di Noto”. Il monito arriva dalla senatrice Urania Papatheu che ha inviato una nota all’Asp Messina nella quale chiede al direttore generale, Paolo La Paglia, di convocare un tavolo tecnico per affrontare con urgenza i problemi del Pronto Soccorso dell’ospedale San Vincenzo di Taormina.

Criticità irrisolte. “In data 10/07/2019 – scrive Papatheu – ho presentato un’Interrogazione al Ministro della Salute, riguardante le criticità in essere al Pronto Soccorso di Taormina, con particolare riferimento all’emergenza sicurezza, e dunque al reiterarsi di episodi che mettono a repentaglio l’incolumità degli operatori medici e dell’utenza – come l’avvenuta aggressione al primario, dott. Mauro Passalacqua del 2 luglio scorso – ma anche in oggetto alla carenza di organico in essere nel suddetto reparto. Quest’ultima problematica sta comportando ormai lunghe e sempre più estenuanti attese di diverse ore per i pazienti – a volte anche oltre 10 ore – che si recano al Pronto Soccorso e tale condizione è divenuta motivo di forte disagio e comprensibile preoccupazione sia per l’utenza che per gli addetti ai lavori, che temono il ripetersi di ulteriori momenti di tensione”. “Ho avuto modo di constatare l’impegno di questa direzione nel tentativo di affrontare problematiche in atto ormai da molti anni – continua Papatheu -, ma che, tuttavia, permangono e per le quali si avverte l’urgenza di soluzioni risolutive, tenendo conto che ad agosto si verificherà un ulteriore presumibile aumento degli accessi in Pronto Soccorso.

Il caso Noto. “Avendo anche appreso sue recenti dichiarazioni del 16 luglio scorso che evidenziano le difficoltà ad ampliare l’organico di Taormina – conclude Papatheu -, si ritiene debba essere scongiurato quanto accaduto al Pronto Soccorso dell’ospedale Trigona di Noto, dove l’Asp di Siracusa si è vista costretta a chiudere il PS per la carenza di organico e “tutte le procedure sono risultate vane”. Nella convinzione, altresì, che tutti ed in primis l’Assessorato regionale alla Salute ed il Ministero, ciascuno per le proprie competenze, debbano fare la propria parte su questa emergenza – chiedo a questa direzione la convocazione di un tavolo tecnico per un confronto programmatico immediato tra tutte le parti interessate, nel tentativo di affrontare l’argomento in termini costruttivi ed al fine di pervenire in tempi stretti alle opportune soluzioni atte a risolvere tali ataviche criticità”.

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