Urania Papatheu, Maria Carmela Librizzi e Vincenzo Pepe

“Rispettare l’ambiente deve essere un impegno quotidiano. Bisogna invece educare e formare le nuove generazioni alla tutela del territorio”. Lo ha dichiarato la senatrice Urania Papatheu, componente della 13esima Commissione Permanente Territorio, Ambiente e Beni Ambientali al convegno “Economia Circolare e Sviluppo Sostenibile” a Taormina, nell’ambito dell’edizione 2019 del “Nations Award Thinkingreen”. Al dibattito moderato dalla giornalista Rai, Vittoriana Abate, oltre alla sen. Papatheu che ha voluto questo momento di confronto pubblico sul tema, hanno preso parte tra gli altri l Prefetto di Messina, Maria Carmela Librizzi, il deputato della Lega, Simone Billi, il presidente nazionale di “Fare Ambiente”, Vincenzo Pepe, il deputato regionale Danilo Lo Giudice, e la presidente del Consiglio comunale di Taormina, Lucia Gaberscek.

Il ruolo delle scuole. “La soluzione ai problemi dell’ambiente – ha evidenziato la sen. Papatheu – evidentemente non può essere il metodo repressivo come il sistema fiscale del “Tampon Tax”, adottato dal Governo con l’aumento Iva su pannolini e assorbenti. Bisogna fare altro e molto di più. Oltre all’encomiabile impegno  di realtà come “Fare Ambiente” e all’azione di controllo delle Forze dell’Ordine, la vera sfida che può portare ad una svolta sociale e culturale è stimolare il sentimento ecologico partendo dai bambini e farlo diventare un valore essenziale della nostra cultura. L’introduzione dell’educazione ambientale nelle scuole è un primo passo, affinché i nostri figli possano diventare le vere sentinelle del pianeta. L’educazione ambientale intesa come educazione allo sviluppo sostenibile può diventare un modello di eccellenza. A Greta Thunberg va dato il merito di aver posto il problema all’attenzione del mondo ma ai dirigenti scolastici chiediamo di introdurre dei seminari per favorire questo impegno sociale”.

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