il Pronto Soccorso di Taormina attende rinforzi

“Non è giusto che in un Pronto Soccorso si debba entrare alle 11 del mattino e poi uscire alle 01.30 di notte, l’attesa diventa a maggior ragione snervante e insostenibile per un malato che lotta contro il cancro”. Ad esprimere la sua amarezza è la moglie di un 50 enne taorminese, un paziente oncologico che nei giorni scorsi è entrato in Pronto Soccorso a Taormina di mattina per poi fare ritorno a casa in nottata. E’ una testimonianza forte ma soprattutto quella di una donna che racconta un disagio ormai quotidiano per l’utenza che si reca al presidio “San Vincenzo”.

L’interminabile attesa. Insieme al malcapitato c’erano le due sorelle e la moglie che lo hanno accompagnato al Pronto Soccorso e con lui sono rimaste li per un’intera ed interminabile giornata. “Mio marito è arrivato in reparto alle ore 11 ed è stato registrato – spiega la moglie -, poi è iniziata la lunga attesa. Alle 14 sua sorella ha bussato alla porta del reparto per fare presente lo stato del paziente. A quel punto hanno fatto entrare mio marito, che accusava mal di testa, spossatezza ed era debilitato dal suo stato di salute. Attualmente, infatti, mio marito sta facendo la chemioterapia. Gli infermieri ci hanno detto che dovevamo aspettare, abbiamo chiesto e sollecitato più volte di poter sapere la situazione e quando sarebbe stato dimesso. Alle 20 la sorella di mio marito si è recata in Oncologia ed intorno alle 21.30 gli è stata fatta la Tac. Alla fine siamo usciti dall’ospedale intorno alle 01.30 di notte”.

Sanità e umanità. “Noi non vogliamo fare nessuna polemica – aggiunge la donna – ma è inaccettabile che in un Pronto Soccorso si debba aspettare per un’intera giornata. Siamo convinti che non debbano esserci attese così lunghe con pochi medici a doversi occupare di tanti pazienti. E’ una questione di buona sanità ma soprattutto di umanità, c’è bisogno di una soluzione per evitare che andare al Pronto Soccorso debba diventare per le persone un incubo e anche per scongiurare eventuali episodi di tensione o di violenza come quello verificatosi nei giorni scorsi”.

Aspettando la svolta. Si continua, insomma, ad attendere una svolta sul Pronto Soccorso di Taormina, dove intanto dall’inizio dell’anno ad ora si sono registrati già circa 14 mila accessi, un numero importante ed eloquente, che conferma i flussi continui di gente che da più parti arriva in reparto e che in troppi casi si trova a dover attendere per tanto tempo. C’è bisogno di un potenziamento dell’organico e probabilmente va individuata una soluzione che possa magari coinvolgere a supporto del PS le professionalità dell’intero presidio ospedaliero, anche perchè di recente la direzione generale dell’Asp non ha fatto mistero della difficoltà che si stanno riscontrando: “C’è una carenza di medici in tutti i Pronto Soccorso. L’azienda – ha evidenziato il dg Paolo La Paglia – sta facendo il possibile su tutti i fronti e quindi anche su Taormina ma il vero problema è che alcuni vincitori di concorso, in realtà, sono già dentro la struttura con un contratto a tempo determinato, quindi non determinano un incremento delle unità di personale”.

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