il commissario liquidatore di Asm, Agostino Pappalardo

Svolta nella spinosa vicenda della stangata inflitta dall’Agenzia delle Entrate nei mesi scorsi all’Asm di Taormina con alcuni avvisi di accertamento nei quali si ravvisavano mancati adempimenti fiscali da parte di Asm nella dichiarazione dei redditi sui bilanci dell’ente. L’azienda era stata così chiamata ad un maxi-pagamento da oltre 850 mila euro. Ma su questa “patata bollente” che rischiava di infliggere un duro colpo alle casse dell’Asm e che, soprattutto, sembrava destinata ad imporre una brusca frenata alla fuoriuscita della liquidazione della municipalizzata, adesso sono arrivate buone notizie. Gli avvisi di accertamenti con i quali si è trovata alle prese Asm, erano tre e riguardanti i modelli unici per gli anni 2014-2015-2016, con rispettivi accertamenti da 842.234,26 euro, da 17.489,82 euro e da 2.601,90 euro.

Il caso più spinoso. Il fronte più complicato da dirimere, ovviamente, era l’avviso da oltre 800 mila euro e sul caso si sono perciò attivati nel tentativo di chiarire il tutto il nuovo esperto contabile e fiscale dell’ente, Enrico Spicuzza (presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Messina), ed il commissario liquidatore di Asm, Agostino Pappalardo. L’avviso era arrivato il 22 febbraio scorso ed era riferito all’anno di imposta 2014. “A seguito di tale accertamento – spiega adesso Pappalardo in un’apposita determina – è stata effettuata dal consulente contabile e fiscale, dott. Spicuzza, attività di contraddittorio, al fine di un accertamento con la produzione di documenti contabili all’Agenzia delle Entrate. In data odierna (ieri, ndr) è stato sottoscritto presso l’Agenzia delle Entrate di Messina, accertamento con adesione per un importo totale di 107 mila 704,02 euro pagabile in un’unica soluzione. Occorrerà procedere al pagamento del predetto importo”.

Stangata evitata. La stangata da quasi 850 mila euro, insomma, alla fine si è ridotta a poco più di 100 mila euro da pagare, con Asm che tira un sospiro di sollievo e può guardare con rinnovato ottimismo al percorso che dovrà portare alla fuoriuscita dalla liquidazione, in atto ormai dal 2011.

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