il Pronto Soccorso di Taormina

L’Asp di Messina ha reso noto di aver “elaborato ed adottato il Piano Aziendale per la gestione del sovraffollamento nei Pronto Soccorso, secondo le linee di indirizzo del Decreto 1584 del 10 settembre 2018 voluto dall’Assessore Ruggero Razza”. Il piano interesserà anche il Pronto Soccorso di Taormina, interessato da quotidiane attese interminabili e da episodi di alta tensione e violenza come la recente aggressione al primario Mauro Passalacqua.

Le fasi assistenziali. “La procedura – comunica il direttore generale Paolo La Paglia – consentirà di mettere in atto tutte quelle azioni necessarie per arginare le ore di attesa dell’utenza; gli interventi agiranno su tutte e tre le fasi assistenziali previste quando il paziente giunge in Pronto Soccorso: l’accesso (Input), la gestione del paziente in pronto soccorso (Throughput) e l’esito delle attività di pronto soccorso (Output) ovvero dimissione, trattamento in OBI, ricovero, trasferimento in altra struttura.

Le azioni. “Queste le azioni che verranno, quindi, messe in atto: 1) attivazione di un percorso veloce (Fast Track) per lesioni o malattie a bassa complessità clinica, che consiste nell’invio del paziente allo specialista così da bypassare la fase di inquadramento e valutazione clinica del medico di pronto soccorso; 2) attivazione di percorsi per le urgenze dedicati a specifiche patologie gestiti direttamente dalle unità operative a cui sono già in carico ( Oncologia, Nefrologia, Pneumologia); 3) linee dedicate ed esclusive nei servizi di laboratorio e diagnostica per immagini; 4) individuazione e predisposizione di posti letto aggiuntivi all’interno delle aree dedicate; 5) istituzione del Bed Management al fine di monitorare la gestione dei posti letto delle varie unità operative; 6) protocolli condivisi con le Case di Cura private per il trasferimento dei pazienti: 7) modalità informatizzate per le richieste di consulenza con contestuale attivazione della telemedicina”.

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