il sindaco Mario Bolognari

Aspettando il Consiglio comunale di giovedì sera, che affronterà la discussione sul bilancio 2018, il sindaco di Taormina, Mario Bolognari sarà in missione domani (mercoledì) a Palermo, alla Sezione Sicilia della Corte dei Conti. Il primo cittadino ha chiesto di essere ascoltato in audizione dall’organo di controllo per rappresentare l’esatta situazione economica di Palazzo dei Giurati. Sono trascorsi ormai tre anni dal piano di riequilibrio esitato nella passata legislatura dal Comune che ha previsto allora un piano di rientro pluriennale da 18 milioni di euro e l’attuale Amministrazione intende adesso fare il punto nell’ambito di un iter che ancora adesso è in corso e sul quale si attendono quelle che saranno poi le determinazioni sia della Corte della Corte sia del Ministero dell’Interno.

L’obiettivo. Bolognari vuole, insomma, rappresentare le condizioni attuali del Comune, con l’obiettivo di rassicurare in riferimento all’attività di risanamento posta in essere e soffermarsi anche sulle difficoltà dei mesi più recenti. Lo scorso marzo, ricordiamo, ci furono, infatti, le dimissioni dell’allora assessore al Bilancio, Giuseppe Caltabiano a seguito dello scontro con i revisori dei conti, per il parere negativo espresso dal collegio sul bilancio 2018 e sul Dup 2018-20. E al posto di Caltabiano è stato poi nominato in Giunta il tecnico Alfredo Ferraro.

Le partecipate. La Corte dei Conti, a più riprese, ha posto l’attenzione in particolare sulle partecipate, con riferimento soprattutto all’Azienda Servizi Municipalizzati, i cui bilanci devono ancora essere esitati dal Consiglio comunale a partire dal 2011 ad oggi, e anche sul Consorzio Rete Fognante (dove Taormina è uno dei quattro soci con Letojanni, Giardini e Castelmola). Il 18 luglio si discuterà in Consiglio comunale il bilancio 2018 e nei prossimi giorni dovrà poi arrivare il bilancio di previsione 2019. C’è attesa per capire anche quale sarà ora lo scenario politico, con l’opposizione che non ha fatto mistero di “valutare la possibilità di far decadere il Consiglio comunale”. In tal caso toccherebbe ad un commissario far approvare il documento finanziario di previsione di questo anno, ma è una prospettiva alla quale l’Amministrazione non vuole pensare nemmeno lontanamente e che ritiene “inverosimile”.

Le priorità. Se arriverà un’accelerazione sul fronte dei bilanci comunali potrebbero sbloccarsi problematiche che al momento sono impantanate come ad esempio l’irrisolta questione dell’ampliamento dell’organico della Polizia locale (il cui organo è ridotto ai minimi storici), per il quale la Giunta vuole chiedere al Ministero dell’Interno una deroga e poter così procedere ad effettuare l’assunzione di 5 unità con la mobilità e altri 8 contrattisti. Si tratta di un’esigenza di sicurezza urbana che al momento è stata tamponata con il supporto della Polizia metropolitana, che darà sostegno nei servizi di questa stagione turistica ma il problema è comunque giunto ad un punto di non ritorno e necessita di una svolta.

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