il manager dell'Asp Messina, Paolo La Paglia

A due settimane dall’aggressione verificatasi il 2 luglio scorso ad opera di un disabile psichico nei confronti del primario Mauro Passalacqua, il reparto di Pronto Soccorso si avvia verso la fase di maggiore impegno dell’anno, si attendono sviluppi sul fronte della sicurezza e del potenziamento dell’organico, e sulla vicenda fa il punto della situazione il direttore generale dell’Asp Messina, dott. Paolo La Paglia.

Più sicurezza. Sul fronte della sicurezza un’interrogazione parlamentare della sen. Urania Papatheu ha chiesto al Ministro Salvini di “valutare – di concerto con gli uffici di Prefettura e Asp la possibilità di garantire un servizio di presidio fisso delle forze di polizia o di vigilanza armata mediante convenzioni con appositi istituti”. “Allo stato attuale – spiega il dg La Paglia – le aziende, compresa la nostra, purtroppo non dispongono in bilancio dei fondi per provvedere alla stipula di una convenzione e al relativo pagamento delle attività di vigilanza armata. Ma non vi è dubbio che noi per primi auspichiamo un impegno da parte del Ministero dell’Interno e che possano essere assegnate le risorse in grado di consentirci di mettere in servizio un istituto di vigilanza h24”.

Il caso Taormina. La Paglia si sofferma così sull’atavica questione carenza di organico: “Come ho avuto modo di evidenziare, la dotazione organica del Pronto Soccorso di Taormina è composta da 12 medici più il direttore di Struttura Complessa, in atto sono in servizio 10 medici, oltre ad alcuni medici del 118 che effettuano dei turni di servizio per 76 ore settimanali per sopperire alle esigenze nei turni scoperti. Stiamo facendo tutto il possibile per potenziare il Pronto Soccorso, tuttavia ci troviamo a dover affrontare delle difficoltà oggettive che complicano le cose. Abbiamo completato a tempo di record il concorso in azienda per medici di P.S. e ci siamo mossi per mettere subito in servizio i 4 vincitori; ci siamo attivati per scorrere la graduatoria e mettere in servizio tutti i 13 medici idonei, senza dimenticare l’iter per attingere ai medici dal concorso di bacino della Sicilia Orientale, con l’obiettivo di destinare a Taormina un’altra unità medica. L’azienda sta facendo tutto il possibile ma il vero problema con cui ci scontriamo è che alcuni vincitori di concorso, in realtà, sono già dentro la struttura con un contratto a tempo determinato, quindi non determinano un incremento delle unità di personale”.

Concorsi e graduatorie. “C’è una carenza di medici in tutti i Pronto Soccorso – aggiunge La Paglia -, e ciò vale nella nostra provincia come in tutta la Sicilia. Sono sempre gli stessi medici quelli che fanno i concorsi e si trovano nelle graduatorie. Molti medici in organico al Pronto Soccorso, poi, non espletano il servizio perché hanno delle limitazioni accertate e gli si riconosce che non possono fare lavori “usuranti”. C’è poi chi si avvale della legge 104 e alle varie normative a cui possono ricorrere gli operatori”. “Su Taormina – conclude La Paglia – comunque c’è la massima attenzione del presidente Musumeci e dell’assessore Razza e lo dimostra il loro sopralluogo in ospedale di qualche giorno fa. E con loro avremo modo di confrontarci quanto prima per portare avanti l’impegno finalizzato a cercare di risolvere le criticità”.

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