si riaccende il dibattito sulla Via Teatro Greco

“Troppi mezzi” in transito in Via Teatro Greco e la Polizia locale di Taormina scrive al sindaco Mario Bolognari ritenendo che si debba porre rimedio ad una situazione definita di “pericolo per l’incolumità dei pedoni”.

Troppi veicoli. “La Via Teatro Greco – si legge nella nota inviata al primo cittadino dal vicecomandante Daniele Lo Presti – è oggetto di quotidiano transito di ogni genere di veicolo, in particolare di quelli adibiti a servizio di piazza (taxi) e Ncc (noleggio con conducente) diretti all’ingresso pedonale di un noto hotel. In data odierna (13 luglio), durante il servizio di controllo del territorio, unitamente all’ispettore capo Epifanio Cacopardo, nella località indicata, satura di turisti, si è accertato il via vai di veicoli a due ruote che sono stati prontamente sanzionati ai sensi dell’articolo 7 del codice della strada. E in questa circostanza si è avuto modo di colloquiare con diversi operatori commerciali i quali lamentano la presenza costante e a qualsiasi orario di taxi ed Ncc diretti all’ingresso pedonale dell’hotel Timeo”.

Strada con unica carreggiata. “Abbiamo conferito con la direzione della struttura – continua Lo Presti -, la quale riferiva di avere in concessione 3 stalli per attività di carico e scarico proprio in corrispondenza dell’ingresso pedonale. A mio parere, considerata la tipologia e la caratteristica della strada in questione (unica carreggiata priva di marciapiedi con alta densità di pedoni in transito) nessun veicolo, fatta eccezione per i veicoli adibiti a soccorso pubblico e quelli al servizio delle persone invalide, può essere autorizzato ad accedere fuori dagli orari previsti per il carico e scarico, considerato che la struttura ricettiva presente in zona ha un passaggio carraio dalla Via Bagnoli Croci”. Il vicecomandante Lo Presti, ritiene, quindi che la concessione del suolo pubblico alla struttura turistica “sia priva di motivazioni”, in riferimento ai requisiti previsti dal codice della strada, evidenziando che vi sarebbe un “pregiudizio per la sicurezza stradale”.

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