il 5G sta sbarcando in Italia

La rivoluzione 5G è alle porte anche in Italia, gli operatori del settore (Vodafone, Wind 3, Tim, Iliad, Fastweb) si stanno preparando alla sfida e per tutti si avvicina il momento dell’ennesimo incontro con i “miracoli” del progresso, un ulteriore salto in avanti epocale della tecnologia. Il 5G cambierà la vita di ogni giorno e le attuali abitudini, realtà e fantasia saranno connessi in una maniera tale da far impallidire gli attuali molti degli attuali sistemi di connessione. Ovviamente non mancano, al contempo, da più parti le preoccupazioni su quello che potrebbe essere l’impatto per l’ambiente e per la salute in riferimento alla prevista installazione dei sistemi per la nuova rete.

Nuove tecnologie. Ad ogni modo le reti 5G, eredi dell’attuale standard 4G LTE, rappresentano la prossima generazione di reti per la connessione internet mobile e promettono maggiore velocità e una connessione più affidabile su smartphone e altri dispositivi. Grazie all’utilizzo congiunto di nuove tecnologie per la reti all’avanguardia e degli ultimi studi effettuati in merito, il 5G dovrebbe offrire connessioni con una velocità assai più elevata di quella delle connessioni attuali: velocità di download nell’ordine di 1GBps saranno la norma.

Il 5G a Taormina. Il progetto per la rete 5G interesserà anche Taormina, dove già a breve si prevedono importanti sviluppi. La Perla dello Ionio ed il comprensorio del primo polo turistico dell’isola rientrano tra le aree strategiche individuate in Sicilia per la realizzazione dei nuovi sistemi. Si prevedono alcuni sopralluoghi ed incontri istituzionali nelle prossime settimane con gli operatori del settore già pronti ad arrivare in città ma si prospettano anche opportunità occupazionali di inserimento nelle aziende del settore di cui vi daremo presto su BlogTaormina tutti i dettagli.

Mondo più connesso. Il 5G rappresenterà l’infrastruttura alla base dell’internet delle cose, visto che sarà necessaria una rete in grado di trasferire una grande quantità di dati, permettendoci quindi di vivere in un mondo più connesso e più smart. Lo sviluppo di questa tecnologia è in corso, diversi test sono stati condotti in tutto il mondo e l’attivazione della rete si pensa incomincerà nel 2020 e conviverà con le reti 3G e 4G per fornire velocità di connessione più elevate che permettano di avere internet a portata di mano sempre e comunque.

Come cambiano i servizi. La rivoluzione andrà dalla visione di una partita di calcio ad un concerto in diretta o una serie tv; ma si parla anche e soprattutto di servizi di utilità pubblica (video sorveglianza, telemedicina). Il 5G riuscirà da una parte a portare servizi internet con qualità e affidabilità prima impensabili; dall’altro a farlo in contesti diversi e capillari, in casa, strada, ospedale, automobile eccetera. Tutto questo grazie alle caratteristiche della nuova tecnologia, di cui il Sole24Ore ha proposto una interessante anticipazione. Sono innumerevoli e significativi gli esempi delle possibili (e più probabili) conseguenze per la vita di un cittadino o utente residenziale.

Dispositivi classici. La rivoluzione non risparmierà l’ambito dell’intrattenimento e della comunicazione su dispositivi classici (computer, cellulare, tablet): la prima e più ovvia è sui dispositivi che già abbiamo in mano, sulla scia delle evoluzioni che dal 3G hanno portato al 4G. Le caratteristiche del 5G permetteranno un salto avanti della risoluzione (4K ora, 8K nei prossimi anni) e (soprattutto) nella capacità di gestire contenuti pesanti in tempo reale (aspetto ora critico anche sulla banda ultra larga casalinga di livello base). Spettacoli e partite in diretta, appunto. Ma anche videochiamate 4K, con l’accesso contemporaneo a servizi di condivisione contenuti durante la chiamate.

Usi più fantasiosi. Il 5G potrebbe arrivare a sostituire (o affiancarsi) al digitale terrestre per le trasmissioni lineari. È in corso una sperimentazione in tal senso in Baviera. Più banalmente, il 5G potrebbe anche migliorare la copertura del segnale, in particolare indoor; ma per questo dovremo probabilmente aspettare il 2022 (e oltre), con le nuove frequenze 700 MHz. Infine, il 5G ci permetterà di avere banda ultralarga a vari gigabit anche nelle zone dove la fibra non può arrivare, grazie alla modalità fixed wireless access, che Fastweb e Vodafone hanno già annunciato di essere prossimi a lanciare (a partire dall’hinterland di Milano). Saranno servizi usati soprattutto in ambito sub urbano. Ma il 5G si presta anche a usi più fantasiosi. Come le videochiamate olografiche. Sono state sperimentate dal vivo da Vodafone l’anno scorso a Londra: in sostanza tante videocamere registrano live una persona (o un gruppo di persone) da tanti angoli, mentre all’altro capo della comunicazione quelle immagini sono proiettate da proiettori appositi. Certo non sarà un’applicazione di uso quotidiano, almeno nei prossimi anni, ma ha un suo potenziale. Similarmente, si possono fruire contenuti live con un visore di realtà virtuale: videogiochi online, partite di calcio. In realtà virtuale 5G ci possono essere anche contenuti didattici, per catapultarci in una lezione nei principali atenei del mondo, con visuale 3D. Un progetto di apprendimento immersivo è stato mostrato da Vodafone con il Politecnico di Milano, Huawei e Qualcomm.

In auto e sui mezzi pubblici. Il 5G renderà le auto più intelligenti – abilitando l’auto che si guida da sola, comunicando in tempo reale con la rete e altri veicoli – e più ricche di contenuti. Al tempo stesso la presenza di una rete capillare e a qualità garantita favorirà il controllo di semafori e traffico, grazie a sensori e video camere collegate a reti 5G. Ce lo dicono varie sperimentazioni in corso negli ultimi mesi. Come, a Stoccolma, i primi autobus senza conducente, che ospitano 12 passeggeri e sono in servizio tra il centro commerciale Kista e la Victoria Tower a nord della città. Viaggiano su un percorso pre-registrato a 20 chilometri all’ora. Il sistema per connettere tutti i semafori è già ad Amsterdam, per ora su 4G ma con una prossima evoluzione su 5G (a livello nazionale). Raccoglie le informazioni su persone e veicoli in movimento e ottimizza i flussi di traffico in tempo reale. Il minibus autonomo EasyMile 5G, presentato da Telefonica, si guida da solo e ha servizi multimediali e applicazioni di virtual office utilizzabili durante il viaggio. Vodafone, con Sky, ha mostrato di recente una piattaforma con contenuti audiovisivi in streaming in altissima definizione live e a catalogo a bordo di mezzi di trasporto pubblico e in mobilità.

La Sanità. Uno degli ambiti dove il 5G farà di più la differenza è però in Sanità. Favorirà la telechirurgia con robot, il teleconsulto e il telemonitoraggio del paziente (telemedicina-connected care dei pazienti cronici). Ambito, quest’ultimo, dove si gioca la sostenibilità del sistema sanitario pubblico man mano che le risorse economiche diminuiscono e l’età della popolazione aumenta. Si distingue in quest’ambito il progetto di Telemedicina 5G promosso e finanziato dal Consorzio Bari Matera 5G, in collaborazione con l’UOC di Ematologia e Terapia Cellulare dell’IRCCS “Giovanni Paolo II”, Tim, Fastweb e Huawei, per pazienti per pazienti onco-ematologici selezionati al momento della dimissione a casa. Grazie a sensori connessi al paziente e con dati inviati a un centro di controllo (a cui si connettono terapisti di diversi ambiti), è possibile la cura post-chemioterapica a domicilio.

Il Grande Fratello 2.0. Il 5G permetterà di fare video-chiamate in alta risoluzione con cui i medici, connessi nell’ospedale, mentre il paziente è ancora in ambulanza potranno fare una prima diagnosi e persino identificare i volti del paziente stesso (con sistemi di riconoscimento facciale), mentre leggono i parametri vitali registrati dai sensori. Oppure il drone guidato in 5G in grado di consegnare un defibrillatore a un paziente in arresto cardiaco. Si potrà anche monitorare il territorio contro l’abbandono di rifiuti pericolosi grazie alle telecamere di tipo termico e le targhe per la sicurezza su strada. Oppure un sistema di videocamere, anche montati sui droni, può monitorare il flusso delle persone su traghetti, individuare veicoli posteggiate in aree pericolose o vietate. Un sistema di droni 5G potrà servire anche a trovare sopravvissuti a un disastro. Su tutti i fronti si va, insomma, verso uno scenario da Grande Fratello 2.0 che per molti versi adesso è ancora inimmaginabile e che tra qualche anno diventerà invece la normalità di tutti i giorni.

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