il vicesindaco di Taormina, Enzo Scibilia con il presidente di Archimed, Francesco Attaguile

Nuove opportunità di finanziamenti per il Comune di Taormina. Il vicesindaco Enzo Scibilia è volato nelle scorse ore a Roma, dove in giornata ha incontrato l’avvocato Francesco Attaguile, presidente di “Archimed”. Attaguile è, in pratica, il “pioniere” del primo Gect (Gruppo europeo di cooperazione territoriale) registrato in Italia presso l’apposito Albo della Presidenza del Consiglio, istituto europeo di diritto pubblico (costituito nel 2010 proprio a Taormina dalle principali Isole del Mediterraneo, dalle Baleari a Cipro, Sicilia, Sardegna, Creta) denominato “Archimed”(Arcipelago delle isole mediterranee).

Direzione a Bolognari. E adesso, l’ente presieduto da Attaguile, avrà come direttore il sindaco pro-tempore di Taormina, Mario Bolognari, disegnato per quello che potrà essere un ruolo strategico di rilievo che già nei prossimi mesi potrebbe sviluppare delle progettualità in grado di attrarre risorse economiche nel territorio della capitale del turismo siciliano. Taormina è una delle due realtà siciliane che sono membri di “Archimed”, insieme a Catania.

Mario Bolognari, sindaco di Taormina

Gli obiettivi di Taormina. “Per la Città di Taormina – evidenzia Scibilia – si prospettano nuove significative possibilità di ottenere dei nuovi finanziamenti. La designazione del sindaco Bolognari in questo importante organo ci darà modo di ambire ad ulteriori risorse economiche per il territorio. Ora dovremo lavorare alle progettualità. Abbiamo già alcune idee da valutare e che poi cercheremo di concretizzare: mi riferisco alla riqualificazione del lungomare di Mazzeo, ma anche i sentieri di Taormina e il necessario restauro delle torrette della Villa comunale”.

Non solo migranti. “La Sicilia è la realtà capofila delle regioni euromediterraneee – ha spiegato Attaguile – e Taormina a novembre sara sede di un importante convegno. Anche per questo si è deciso che sarà direttore di Archimed il sindaco, prof. Bolognari. Ci aspettiamo che la Regione Siciliana faccia la sua parte garantendo il personale per la struttura. La nostra realtà è quella di un istituto di diritto pubblico europeo che l’Unione Europea ha voluto per favorire la cooperazione tra territori che sono omogenei sia nei problemi ma anche nelle opportunità. Vogliamo mettere meglio a fuoco il ruolo del Mediterraneo nello scenario geopolitico, dove si parla troppo spesso soltanto delle criticità e del fenomeno dei migranti ma non si dice invece che l’Africa è il continente che si svilupperà maggiormente nei prossimi anni. Di riflesso potranno incrementare le opportunità per le popolazioni mediterranee nell’ottica di uno sviluppo armonioso del territorio con la centralità del ruolo dei nostri territori. Sicilia, Sardegna, Cipro e le Baleari sono e saranno ancor più la spina dorsale del Mediterraneo”.

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