raccolta rifiuti in Corso Umberto

A pochi giorni dal previsto avvicendamento nella gestione della raccolta dei rifiuti a Taormina la battaglia legale sull’appalto Aro Taormina rischia di bloccare tutto. Dal 16 luglio, infatti, la “Onofaro” di Naso, sin qui incaricata in via provvisoria per le attività di nettezza urbana dal Comune di Taormina, dovrebbe lasciare il servizio alla “Tekra” di Angri, che è risultata aggiudicataria dell’appalto Aro Taormina.

L’appalto. All’Urega Messina si è svolta nei mesi scorsi una procedura da 21 milioni 987 mila 643 euro (base annua 3 milioni 141mila e 91 euro), alla quale hanno preso parte 12 ditte e che ha visto prevalere, alla fine, la Tekra, con l’avvenuta aggiudicazione – provvisoria e definitiva – poi formalizzata con relative determinazioni dal Comune. La Tekra dovrebbe così entrare in servizio tra pochi giorni e occuparsi del servizio per i prossimi 7 anni ma lo scenario ora si complica e il passaggio di consegne è in forse.

Lo scontro. La “Onofaro”, che nell’appalto era arrivata proprio alle spalle di Tekra con la seconda migliore offerta, ha fatto ricorso contro l’aggiudicazione della gara all’impresa di Angri, ritenendo che la stessa non fosse in possesso di tutti i requisiti e così la questione è arrivata al Tar, dove era stato richiesta dal ricorrente di anticipare il giudizio nel merito intanto con una istanza di sospensiva. Il Tar però non ha dato la sospensiva e allora ora i tempi per arrivare ad una sentenza si allungheranno in modo imprevedibile. Il passaggio di consegne tra “Onofaro” e “Tekra” previsto per il 16 luglio, a questo punto diventa un rebus e c’è da capire se avverrà, tenuto conto che il ricorso rimane intanto pendente. C’è da tenere conto che il ricorso della “Onofaro” è stato presentato contro il Comune.

La posizione del Comune. Cosa farà, quindi, il Comune? La casa municipale si trova in mezzo tra i due contendenti e dovrà trovare in fretta una soluzione e fare una scelta sulla ditta con cui andare avanti con la raccolta rifiuti dalla prossima settimana. “E’ difficile al momento prendere una posizione – spiega il sindaco Mario Bolognari – perché potrebbero esserci dei rischi sia in un caso che nell’altro. La discussione nel merito al Tar potrà avvenire soltanto dopo il 16 luglio, non sappiamo ancora quando esattamente, e allora siamo di fronte ad una situazione complessa, non semplice da affrontare. Posso soltanto dire che nomineremo subito un legale per resistere al ricorso della “Onofaro” e faremo tutte le valutazioni del caso con il nostro legale e con l’ing. Massimo Puglisi (dirigente dell’Ufficio tecnico comunale)”.

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