Chinese Restaurant a Taormina

Taormina guarda con interesse crescente al possibile boom del turismo cinese ma quali sono le reali prospettive del movimento turistico nella Perla dello Ionio? Bisogna puntare davvero sulla Cina o si rischia di perdere di vista il fronte tradizionale dei flussi europei che da sempre fa le fortune di questo territorio? La capitale del turismo siciliano, per attrarre un numero considerevole di visitatori con gli occhi a mandorla riuscirà, soprattutto, a comprendere cosa chiedono i cinesi e a calarsi nella loro mentalità e nelle loro tendenze? Ad analizzare la situazione per noi è Nicola Salerno, general manager di Egmont Viaggi ed esperto di turismo che conosce molto bene proprio il turismo cinese.

Città cosmopolita. “Taormina è una città turistica sempre più cosmopolita – spiega Salerno -, almeno dall’interesse riscontrato in questi ultimi mesi dal mercato cinese. In effetti negli anni la nostra città, e per questo bisogna ringraziare, gli albergatori che con la loro politica lungimirante, non hanno destinato grossi contingenti ad un unico mercato, come è spesso avvenuto in altre località turistiche, bensì proponendo le camere su più mercati diversificando i flussi turistici. Questo è di fatto un bene in quanto come periodicamente avviene un mercato è in calo, si è sempre pronti a indirizzare le camere invendute su altri mercati, e di conseguenza limitando i danni. Non c’è bisogno di ricordare che la maggior parte della popolazione del comprensorio Taorminese vive di turismo e del suo indotto. Ritornando al tema Cina, è da qualche anno che riscontriamo un interesse sempre maggiore da parte di questo popolo sulla Sicilia, importante è stata dal punto di vista mediatico la visita del presidente cinese Xi Jinping a Palermo a fine marzo, altro punto a nostro favore è stato il reality show “Chinese Restaurant” appena concluso”.

il sindaco Mario Bolognari al “Chinese Restaurant” a Taormina

Il fattore reality. “Per questo dobbiamo ringraziare l’attuale Amministrazione che è riuscita a strappare lo show ad un’altra importante destinazione turistica italiana. Molti si chiederanno del perché la visita del presidente o un reality, possa risultare così interessante. Bisogna cercare di capire la mentalità di questo popolo, un miliardo e mezzo di persone in continua crescita, che è attratto dai luoghi frequentati dai vip. Il turista cinese è digitalizzato, veloce ed allo stesso tempo sempre in aggiornamento, interessato a scoprire le peculiarità della destinazione. Vorrei riportane alcuni dati che riguardano questo popolo, forniti da Luca Qiu, nostro partner e manager di Value China, azienda leader in consulenza e formazione specializzata nel mercato cinese”.

Il turismo dei Millennials. “Soltanto il 9% della popolazione possiede un passaporto, sono prevalentemente Millennials, e provengono da classi medio-alte. Di solito viaggiano in piccoli gruppi (max 10 persone) con la famiglia o con amici, organizzano i propri itinerari in autonomia. Hanno fatto un salto generazionale, praticamente eliminando il pc, posta elettronica e carte di credito, ma per ogni cosa utilizzano il telefonino: la corrispondenza su wechat il nostro whatsapp, pagamento mobile (wepay). Una curiosità poiché l’utilizzo del cellulare è fondamentale hanno risolto il problema della batteria fornendo, dietro pagamento sempre fatto in digitale, i caricabatteria powerbank a noleggio facilmente reperibili in moltissimi negozi. Appena effettuata la carica, si può comodamente lasciare nella prossima attività commerciale. Tutta l’esperienza di viaggio è incentrata su foto e video che poi vengono pubblicati sui propri profili social. Il turista cinese prende ispirazione dai moments degli amici che vengono postate sui social Wechat, oppure dai post di Weibo. La ricerca delle informazioni viene fatta sulle piattaforme di viaggio come Qyer, Mafengwo, a metà fra forum e Tripadvisor. Le prenotazioni vengono effettuate sulle OTA come Ctrip, Fliggy, Meituan o Qnar. Durante il viaggio, le applicazioni più usate sono quelle di pagamento elettronico: Alipay, e prossimamente anche Wechat Pay, La ricerca delle attrazioni e dei punti di interesse avviene attraverso Xiaohongshu o Meituan-Dianping. Da una ricerca il 91% dei cinesi è propenso a spendere tramite pagamento mobile”.

I periodi di spalla. “È un mercato – conclude Salerno – che si muove molto nei periodi di spalla, quindi interessante dal punto di vista di destagionalizzare e prolungare la nostra stagione turistica. Ultimo dato per capire da dove giungeranno i flussi turistici nei prossimi anni. A settembre sarà inaugurato il nuovo aeroporto di Pechino-Daxing sarà dotato di tecnologia di riconoscimento facciale sviluppata dalla Cina per velocizzare i controlli dei passeggeri, aumentando il livello di sicurezza. Eco-sostenibile e con consumi energetici ridotti al minimo, equivalente a 100 campi da calcio, in grado di accogliere 72 milioni di passeggeri entro il 2025. Si stima che, nel 2037, il Paese registrerà 1.600 milioni di viaggi aerei all’anno, vale a dire 1.000 milioni di passeggeri in più rispetto al 2017. Le sette piste di volo garantiscono la movimentazione annua di 100 milioni di passeggeri e quattro milioni di tonnellate di merci. L’importante sarà quindi farsi trovare preparati ad accogliere questo mercato, conoscere gli usi, i costumi, i gusti etc del mondo orientale per evitare di prendere delle cantonate inopportune, come è successo a Dolce & Gabbana ed a Burger King”.

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