Urania Papatheu e Matteo Salvini

Arriva in Parlamento l’emergenza sicurezza al Pronto Soccorso di Taormina, certificata dal grave episodio dell’aggressione subita martedì scorso da Mauro Passalacqua ad opera di un disabile psichico. A seguito dell’aggressione al primario, ex sindaco di Taormina, infatti, la senatrice Urania Papatheu ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’Interno, Matteo Salvini. L’iniziativa dell’esponente siciliana di Forza Italia è rivolta, per quanto concerne invece gli aspetti della sanità, anche al Ministro della Salute, Giulia Grillo.

Tensione e aggressioni. “Da parecchio tempo – spiega la sen. Papatheu – si registrano irrisolte carenze inerenti l’organico a disposizione del Pronto Soccorso di Taormina con i pazienti costretti ad attese di diverse ore ed il personale medico ed infermieristico esposto a situazioni di pericolo ambientale, che si traducono in frequenti momenti di tensione, con atti di violenza verbale e fisica perpetrati ai danni del personale operante nel reparto. Il 2 luglio scorso si è verificato a Taormina l’ennesimo grave episodio che stavolta ha coinvolto il primario, dott. Mauro Passalacqua, aggredito e picchiato durante un turno di lavoro. Insieme a lui sono rimasti feriti un altro medico, 2 infermieri e un operatore socio-sanitario. Si riscontra, pertanto, una preoccupante escalation di violenza, non arginata nemmeno dall’avvenuta installazione di un sistema di videosorveglianza”.

I numeri. Papatheu ha richiamato i numeri del Pronto Soccorso dell’ospedale San Vincenzo di Taormina, che ha registrato nell’anno 2018 oltre 25 mila accessi: “Qui si reca ogni giorno un elevato flusso di pazienti proveniente dalla fascia ionica della provincia di Messina, dall’hinterland della Valle Alcantara e soprattutto – a seguito dell’avvenuta chiusura del presidio ospedaliero di Giarre – il PS di Taormina è diventato punto medico di accoglienza per una vasta utenza dei paesi della cintura dell’etneo”.

Vulnus di sicurezza. “Si ravvisa pertanto – evidenzia la senatrice – un vulnus di sicurezza da sanare con urgenza, ponendo in essere tutte le opportune soluzioni mirate a garantire l’incolumità dei medici e dell’utenza, ed il potenziamento degli organici. Urge una verifica dello stato delle cose nel rapporto effettivo tra il numero di unità di personale in servizio e il quantum di prestazioni erogate, e per quanto attiene l’emergenza sicurezza nei locali ospedalieri – di concerto con gli uffici di Prefettura e Asp – valutare la possibilità di garantire un presidio fisso delle forze di polizia o di vigilanza armata mediante convenzioni con appositi istituti”.

Concertare le soluzioni. L’esponente siciliana del partito di Berlusconi chiede al Governo di “affrontare la problematica”, valutando l’opportunità di “convocare d’urgenza un tavolo operativo con la Regione Siciliana al fine di concertare le soluzioni atte a dirimere l’emergenza, ritenendo che le relative iniziative – se poste in essere – potrebbero avere analoga importanza anche nelle altre aree del Paese”.

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