Fiume Alcantara
il fiume Alcantara

“Si diffidano tutte le parti in causa da qualsiasi tipo di intervento sull’habitat del fiume Alcantara, che possa alterare il letto fluviale ed il suo ecosistema, che non sia stato preventivamente comunicato per iscritto in modo dettagliato e autorizzato dagli enti preposti”. Il monito arriva dal Circolo di Legambiente Taormina-Valle Alcantara che in una nota prende così posizione sui previsti interventi di risagomatura degli argini del Fiume Alcantara per la messa in sicurezza dell’impianto di depurazione consortile a Giardini Naxos, che dovrebbe scattare a breve ad opera della Regione Siciliana (Dipartimento di Protezione Civile). La nota è stata inviata alla Protezione Civile – Servizio di interventi di difesa attività del Territorio, Assessorato Territorio ed Ambiente, Parco Fluviale dell’Alcantara, Genio Civile, alla Rete Fognante e ai quattro Comuni del Consorzio.

La soluzione. L’intervento di Legambiente arriva “a seguito di un accesso agli atti effettuato presso il Parco Fluviale Alcantara, richiesto il 2 luglio scorso con il quale – scrive il presidente Annnamaria Noessing insieme a Vita Raiti, presidente e legale rappresentante del WWF Sicilia nord orientale -, si sono potute ottenere integrazioni riguardanti il fascicolo amministrativo “Interventi di risagomatura degli argini del Fiume Alcantara per la messa in sicurezza dell’impianto di depurazione consortile di Giardini Naxos”. Secondo Legambiente “L’unico intervento risolutivo all’attuale situazione è lo spostamento dell’impianto in toto o perlomeno la dismissioni delle vasche che insistono sul confine tra l’impianto e il fiume”.

Spostare il depuratore. Legambiente richiama come il depuratore consortile di Giardini Naxos “è collocato nell’areale prospiciente il corso d’acqua (fiume Alcantara), ne occupa parzialmente il sedime,costituendo ostacolo al deflusso delle acque” – come da note del Genio Civile – e che “l’attività erosiva del fiume nei confronti dell’impianto di depurazione è in atto ed impone la realizzazione di opere urgenti di protezione dell’impianto stesso, con immediato intervento tampone”. “Il fascicolo riguardante l’intervento da effettuare – continua Legambiente – non dispone di cartografia del progetto di intervento dal quale si evincano i limiti dell’intervento su foto aerea, con il dettaglio della vegetazione sulla quale si intende intervenire e delle opere di risagomatura argini di cui si ipotizza l’esecuzione. E’ concreto il rischio che interventi eseguiti all’interno dell’area di sedime del fiume determinino imprevedibili effetti indotti sul regime idraulico del corpo idrico Alcantara”.

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