il parcheggio Lumbi di Taormina

Si allungano i tempi per il raddoppio ferroviario che interesserà anche la città di Taormina. E’ quanto emerso nel corso di un contatto telefonico avuto ieri mattina dal sindaco di Taormina, il prof. Mario Bolognari con i responsabili di Rfi per fare il punto della situazione. Le novità emerse a seguito della discussione sono comunque diverse.

Verbale da modificare. Rfi ha, intanto, preannunciato che chiederà una rettifica al verbale della delibera con la quale è stato approvato il progetto da parte del Consiglio comunale di Taormina, ritenendo che nel corpo della delibera siano contenute alcune dichiarazioni non veritiere, erroneamente attribuite da un consigliere al project manager di Italferr, l’ing. Salvatore Vanadia, che per altro lo scorso marzo aveva parlato in audizione in sede di Civico consesso per spiegare lo stato dell’iter e le attività che si prevedono. Poi, come si ricorderà, di recente il Consiglio ha anche votato la richiesta ad Rfi che l’area di stoccaggio non venga più individuata a Trappitello ma in altro luogo fuori dal territorio di Taormina.

Cantieri nel 2021. “A Giugno si sarebbe dovuta chiudere la conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto definitivo – spiega Bolognari – ma i tempi si allungheranno sino all’autunno in virtù di una sentenza della Corte Costituzionale che non consente alla Regione di derogare sui piani paesaggistici. Evidentemente è un fatto che riguarderà quindi non solo Taormina ma tutta l’opera e dovremo attendere qualche mese in più”. Ci vorrà, in sostanza, qualche mese in più per completare l’iter della conferenza dei servizi e andare in appalto con l’apertura dei cantieri che potrebbe quindi slittare presumibilmente al 2021.

Operazione Lumbi. Bolognari però conferma che il Comune di Taormina, intanto, si è mosso su un altro fronte e si è portato avanti per garantire al territorio la realizzazione delle opere anche complementari alla prevista realizzazione della futura nuova linea ferroviaria. “Per quanto riguarda le opere che ho già detto che, a mio avviso, non vanno ritenute “opere di compensazione” ma interventi che andranno ad integrare la progettualità sul territorio – spiega il sindaco – abbiamo già fatto inserire sia la richiesta di realizzazione degli ascensori di collegamento tra il Lumbi e il centro storico, sia la strada da fare a Trappitello per avere un’alternativa alla Via Francavilla. Si tratta di interventi che potranno migliorare la funzionalità di quanto è stato preventivato dalle Ferrovie dello Stato e daranno un ulteriore ammodernamento al sistema di mobilità e trasporti del territorio”.

La nuova stazione. Gli ascensori avranno un costo di 4 milioni di euro. La nuova stazione ferroviaria sotterranea sorgerà all’altezza di contrada Sant’Antonio, sotto il piazzale della Madonnina, che a sua volta è poco distante dal Lumbi. E poiché verranno realizzati da Rfi gli ascensori che collegheranno la stazione ferroviaria della Madonnina con il Lumbi, ecco che il Comune vuole far realizzare in prosecuzione e perfetta continuità anche gli ascensori che porterebbero dal Lumbi al Via Fontana Vecchia, cioè in centro.

Un’attesa lunga 24 anni. Si otterrebbe così la svolta che la città attende da quando nel 1995 venne inaugurato il Lumbi, concretizzando a quel punto il completamento del sistema destinato a rivoluzionare i trasporti in città nei prossimi anni.

La via di fuga. Invece la strada alternativa alla SS185 a Trappitello (l’attuale Via Francavilla) potrà dare respiro alla viabilità quando dovranno transitare da quelle parti i numerosi camion ed mezzi pesanti impegnati nel trasporto materiale per i lavori della futura linea ferroviaria.

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