il presidente del Consorzio, Mauro Passalacqua

“In tanti anni di professione ne ho viste tante al Pronto Soccorso ma un attacco fisico così non mi era mai capitato. Non ci sono parole per descrivere quello che è accaduto. C’è tanta amarezza, anche per i miei colleghi costretti a vivere questa esposizione continua al pericolo di fatti del genere”. Lo afferma Mauro Passalacqua, il primario del Pronto Soccorso di Taormina, che così racconta l’aggressione perpetrata nei suoi confronti martedì scorso in ospedale da un 27 enne di Giardini Naxos. L’ex sindaco di Taormina ed attuale presidente del Consorzio Rete Fognante un trauma cranico commotivo ed un trauma da pressione interna con sofferenza al timpano, con una prognosi complessiva di 15 giorni.

L’amarezza. “Poteva finire davvero molto peggio – spiega il dott. Passalacqua -. A 63 anni e dopo 37 anni di lavoro, quando sono ormai nella fase finale della mia carriera, credevo di aver visto e vissuto tutto. Tanti anni fa siamo stati costretti a lavorare anche con le pistole puntate addosso, quando in altri paesi c’erano le faide della criminalità. Ma un’aggressione così ti lascia una grande amarezza. Ho dedicato la mia vita a questo mestiere e l’ho fatto senza mai cercare “aiuti” e continuando sempre a fare i turni anche quando ero sindaco e avrei potuto fare “l’amico” della politica e dei potenti di turno. Ma per me i pazienti vengono prima di tutto. Il Pronto Soccorso è stata e continua ad essere la mia vita e tornerò al lavoro non appena possibile”.

Altri quattro feriti. La furia con la quale è stato colpito Passalacqua non si è abbattuta soltanto su di lui: “Oltre a me sono rimaste coinvolti altre quatto persone che hanno tentato di fermare l’aggressore. Una prognosi di 7 giorni per il mio vice, il dott. Umberto Prosperini che ha subito un trauma alla spalla, e poi 7 giorni di prognosi per 2 infermieri, uno dei quali ha avuto una ferita all’orecchio e un altro ha preso dei calci all’addome. Stessa prognosi per un operatore socio sanitario”.

Solidarietà. Il dott. Passalacqua è amareggiato ed è provato dall’accaduto ma a dargli forza e coraggio per ripartire ci hanno pensato i numerosi attestati di affetto e solidarietà che sta ricevendo: “Sì, è vero, sto riscontrando tanta solidarietà che mi rincuora e che sta arrivando da più parti e mi dà la forza per ripartire. Il direttore generale Paolo La Paglia mi ha raggiunto subito in ospedale, l’assessore Ruggero Razza mi ha chiamato e così anche il presidente dell’Ordine Medici di Messina, Giacomo Caudo e l’ex rettore dell’Università di Messina, l’on. Pietro Navarra. Quest’ultimo, insieme ad altri colleghi, ha presentato un disegno di legge sulla sicurezza nei Pronto Soccorso”.

Garantire la sicurezza. Adesso l’auspicio è quello di una svolta sull’emergenza sicurezza: “Chiediamo una maggiore sicurezza ma serve anche un maggior filtraggio dell’utenza sul territorio. Un convegno ha dimostrato che una percentuale tra il 70% e l’80% dei pazienti che arrivano in Pronto Soccorso sono codici bianchi e verdi, gente che non dovrebbe nemmeno arrivare da noi. Serve che anche la medicina di base e guardie mediche facciano la loro parte e così noi potremmo dedicarci ai codice gialli e rossi, alle vere emergenze e così evitare lunghe attese e tutta questa tensione che poi diventa violenza”.

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