il porto di Giardini Naxos

Ore di attesa e di speranza a Giardini Naxos per dirimere la vicenda incompiuta dei lavori di riqualificazione ed ammodernamento del porto turistico. L’iter è rimasto sin qui bloccato per le vicissitudini che hanno riguardato Tecnis, il colosso catanese delle costruzioni, da tempo sotto amministrazione giudiziaria, e che in sede di conferenza dei servizi di are aggiudicata l’incarico di realizzare le opere per il porto di Giardini. A quanto pare, adesso, il colosso delle costruzioni sarebbe stato acquistato dal gruppo campano D’Agostino-Areti.

Verso il cambio di proprietà. Si attendono conferme ma si tratterebbe di una svolta sia per l’azienda catanese, che allo stato ha numerose commesse e lavori già avviati sia in Sicilia che in altre parti della penisola, sia ovviamente sul fronte di interventi di rilievo come quello atteso a Giardini Naxos. In particolare bisognerà vedere e appurare se, nel contesto dell’arrivo di un nuovo gruppo, la società sarà interamente assorbita dalla subentrante impresa edile o, se al contrario, alcuni asset rimarranno fuori. Il sindaco Nello Lo Turco aveva provato invano a contattare gli attuali vertici Tecnis, anche scrivendo una lettera al commissario straordinario Saverio Ruperto, e si era ipotizzata poi anche una richiesta di audizione dei vertici attuali di Tecnis in sede consiliare, per capire come stanno le cose e le prospettive sia per la società che per lo specifico iter del porto.

La posizione del Comune. A Palazzo dei Naxioti si attenderà che arrivi la conferma del passaggio di proprietà per poi avviare i contatti con la subentrante impresa. Il Comune di Giardini, per altro, sin qui aveva deciso di avanzare in modo convinto una proposta finalizzata a capire cioè se fosse fattibile eventualmente scorporare la vendita della società “Marina di Naxos Srl” – quella incaricata per i lavori per il porto – rispetto a tutto l’asset generale di Tecnis.

L’interesse di altri privati. Sul porto turistico di Giardini, d’altronde, è emerso di recente l’interesse di almeno due società che si sarebbero dichiarate pronte a subentrare a Tecnis sui lavori del porto e per questo hanno contattato nei mesi scorsi il Comune e quindi il sindaco Nello Lo Turco, per sapere se ci fosse la possibilità di acquisire la “Marina di Naxos Srl”. Ed era anche venuto fuori l’interesse di un fondo di investimento arabo. Sullo sfondo resta, infine, da risolvere la procedura per il Via-Vas (essenziale per poter indire la conferenza dei servizi finale) ma adesso le notizie che arrivano sul fronte della crisi Tecnis potrebbero portare ad una svolta.

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