esplosioni dal vulcano, panico a Stromboli

Momenti drammatici a Stromboli, dove una serie di violente esplosioni è stata registrata dal cratere del vulcano. Un escursionista, che si trovava a Ginostra su un sentiero libero di Punta del Corvo con un amico, è morto. E’ scattato invece in tempo il salvataggio di altre due persone. La caduta di lapilli ha provocato numerosi incendi nella zona dei canneti. Diversi turisti per paura si sono lanciati in mare. La guardia costiera si è detta è pronta a far evacuare chi volesse lasciare l’isola.

La vittima. Una serie di violente esplosioni sono state registrate dal cratere del vulcano Stromboli dall’Ingv di Catania intorno alle 16,46. Due trabocchi di lava sono scesi dalla Sciara del fuoco. La caduta di lapilli ha così provocato alcuni roghi e a seguito di questo improvviso scenario diversi turisti per paura si sono lanciati in mare. L’escursionista rimasto ucciso era di Milazzo; un altro è rimasto ferito sul versante Punta Corvi. Il corpo dell’escursionista, che si sarebbe avventurato nella zona sommitale del vulcano in compagnia di un amico e senza l’ausilio di guide, è stato localizzato e in serata sono state avviate le operazioni di recupero.

Monitoraggio Ingv. La situazione viene seguita con grande attenzione dall’Ingv che sta monitorando in tempo reale la situazione. Le due esplosioni che alle 16:46 hanno scosso lo Stromboli “sono tra le più forti mai registrate da quando è attivo il sistema di monitoraggio del vulcano, cioè dal 1985”, ha dichiarato il direttore dell’Osservatorio Etneo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Eugenio Privitera. Simili attività definite ‘parossistiche’ erano state registrate nel 2003 e 2007: “Sono fenomeni abbastanza rari, perché lo Stromboli è caratterizzato da un’attività continua ma a bassa energia”.

 

© Riproduzione Riservata

Commenti