Giardini Naxos - Consorzio Rete Fognante
il depuratore di Giardini Naxos

Il depuratore di Giardini Naxos finisce sotto la lente di ingrandimento dell’Arpa, che ha effettuato un sopralluogo all’impianto di contrada Pietre Nere riscontrando una serie di criticità che riaccendono i riflettori sui problemi delle strutture di depurazione consortile che servono Taormina e Giardini (mentre l’altro depuratore, quello di Letojanni, interessa oltre a Letojanni anche la frazione taorminese di Mazzeo). L’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sicilia ha eseguito un controllo il 21 giugno scorso e ha trasmesso le risultanze alla Capitaneria di Porto di Messina e al Dipartimento di Prevenzione Area Igiene Sanità pubblica dell’Asp.

Non funzionamento. “Da un sopralluogo effettuato presso l’impianto di depurazione di Giardini Naxos è stato possibile appurare, in funzione delle diverse sezioni di trattamento – si legge nella relazione di esito del sopralluogo del 21 giugno scorso -, il non funzionamento e/o lo scarso funzionamento e/o il non totale funzionamento di alcune sezioni dell’impianto. Tale stato di fatto non garantisce una corretta depurazione dei reflui, comportando una notevole pressione sul corpo idrico recettore, fiume Alcantara, nel suo tratto finale e di conseguenza sul mare Ionio in corrispondenza e nelle aree limitrofe alla foce dello stesso fiume. Si ravvede la necessità di effettuare ulteriori controlli presso l’impianto al fine di verificare le azioni poste in essere per la risoluzione dei problemi riscontrati”. “Le acque reflue in uscita dall’impianto di depurazione, a seguito del passaggio nei canali di disinfezione, presentano visivamente le stesse caratteristiche del refluo in ingresso”: questo il passaggio più eloquente e preoccupante della relazione fatta dall’Arpa.

Risolvere i problemi. “A parere degli scriventi – continua la nota -, le criticità riscontrate presso l’impianto di depurazione, qualora non risolte in tempi brevi, comporteranno tempistiche sempre maggiori per far rientrare l’impianto in una condizione di normale esercizio, volta a garantire una efficace ed efficiente azione di tutela ambientale. Sarà nostra cura trasmettere agli enti aventi competenza gli esiti del controllo effettuato, comprensivi delle risultanze analitiche”. Il timore, insomma, è che il depuratore possa non reggere la pressione che si verificherà nel prossimo bimestre con i relativi problemi del caso nella depurazione delle acque nel primo polo turistico siciliano”.

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