Mario Bevacqua, presidente emerito di Uftaa

“Il sindaco di Taormina fa bene a pensare che la città abbia bisogno di un’elipista per il turismo. Quest’opera in una nuova area, così come allo stesso modo la futura nuova linea ferroviaria, può dare un nuovo impulso al turismo della città”. Lo afferma il presidente emerito dell’Uftaa (la Federazione mondiale degli Agenti di Viaggio), Mario Bevacqua che così commenta l’annuncio dato dal sindaco Mario Bolognari nei giorni scorsi sulla volontà dell’Amministrazione di Taormina di individuare una nuova area dove far nascere un’elipista per il turismo facoltoso e per vip.

Il rebus viabilità. “La viabilita a Taormina, nonostante la buona volontà, è quella che è e difficilmente potrà cambiare – spiega Bevacqua – e allora visto che l’attuale elipista può essere utilizzata solo per finalità sanitarie, ne serve una per il turismo. E’ un’opera necessaria per ovviare alla tortuosità, alla caoticità, e in qualche caso anche all’inagibilità, dei percorsi. Vale per chi vuole arrivare a Taormina come d’altronde anche per i collegamenti con le Eolie”.

I costi del trasporto. “Ma sono anche d’accordo con il sindaco – continua Bevacqua – quando afferma che il nuovo collegamento ferroviario, che per Rfi sarà pronto nel 2028, darà un forte impulso al turismo di Taormina, collegando l’Aeroporto di Catania con Taormina centro (Stazione Madonnina). Non è più possibile che un turista che impiega un’ora e mezza di tempo con il volo diretto Stoccolma-Catania, al suo arrivo a Catania debba poi metterci almeno 2 ore e 30 minuti per raggiungere Taormina. E’ uno stress enorme per chi viaggia dalle capitali europee, e va a pagare 90-100 euro per un biglietto aereo con il low cost e poi per il trasferimento individuale tra andata e ritorno deve pagare 140-160 euro, il doppio insomma di quanto speso per il volo. Arrivare in Sicilia in aereo è economico ma il trasporto poi costa cara e i prezzi schizzano a livelli tali che andare da Londra ai Caraibi e tornare è un movimento meno oneroso. La gente chiede collegamenti migliori e l’elipista e la futura stazione ferroviaria possono cambiare certamente in meglio la situazione”.

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